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Siracusa: La “Fiera Del Mercoledì” Trapiantata Da Via Algeri A Piazza Sgarlata

Il consiglio comunale di ieri è giunto, ad ampia maggioranza, ad una certezza: l’attuale situazione della fiera settimanale è insostenibile.
Il “leggendario” mercato di via Algeri, meglio noto a Siracusa come la “fiera del mercoledì”, lascia il suo storico sito per trasferire le attività in Largo Sgarlata, in zona Bosco Minniti, dove un ampio spazio, adiacente al parco Robinson, costituirà un luogo certamente meglio strutturato per ospitare bancarelle di ogni tipo e quel flusso di acquirenti che ogni settimana non rinuncia alla sua tappa.

Durante l’assemblea ognuno ha espresso il proprio punto di vista, mettendo in luce pro e contro del trasferimento atteso ormai da parecchio tempo.
Chi lo ha ritenuto “un atto dovuto nei confronti della cittadinanza e di tutti gli operatori del settore commerciale”, come il consigliere Fabio Rodante, ha puntato sull’urgenza di interventi di riordino degli spazi pubblici in città.
“Ritengo – ha spiegato l’avv. Rodante – che le critiche al provvedimento di trasferimento, mosse contro l’Amministrazione da sedicenti rappresentanti degli operatori commerciali interessati, siano strumentali ed immotivate, considerate le esigenze di sicurezza e l’emergenza igienico-sanitaria, in cui versa la via Algeri ogni mercoledì”.

“Se si dovesse intervenire con un’ambulanza in uno del palazzi assediati dalla fiera – ha spiegato poi il sindaco Visentin -, non si saprebbe come fare”.

Ed ha aggiunto Rodante: “Come già dimostrato con il trasferimento degli ambulanti da via del Paradiso presso i box di Casina Cuti, gli interventi autoritari, ma migliorativi di aree altrimenti degradate, sono visti con grande favore dalla popolazione locale, la quale – vorrei ricordare ad alcuni venditori ambulanti non siracusani, ma da sempre ospiti della nostra città – resta sovrana in decisioni di tale portata”.

Largo Sgarlata sembra essere una scelta mirata dagli uffici comunali competenti che hanno analizzato la capacità di portata dell’area, individuando parcheggi sufficienti a tutti gli operatori commerciali, titolari di autorizzazione, bagni chimici, servizi straordinari di raccolta dei rifiuti, e fermate per gli autobus del servizio di trasporto pubblico. Insomma, un’area ben attrezzata a cui si somma un valore aggiunto come il Parco Robinson per cui si “potrà godere – ha soggiunto Rodante – dei bagni del parco, di un’area verde e di un parco giochi per i bambini”.

La proposta dell’amministrazione è stata illustrata dal dirigente del settore Attività produttive, Enzo Miccoli. Egli ha parlato di un mercato settimanale di via Algeri “anomalo” rispetto ad altre realtà, composto da ben 313 ambulanti a fronte di una media nazionale di circa 170 operatori, che blocca un’importante strada cittadina, privo di prese d’acqua e luce e di posti per le auto dei clienti. Ne conseguono, ha detto Miccoli, una serie di disagi per i residenti, specie per gli abitanti di otto palazzi che vengono “assediati” durante la fiera. Il mercato, inoltre, non è stato mai formalmente istituzionalizzato visto che esiste solo una presa d’atto della sua esistenza risalente al ’99, e contro di esso, sempre secondo Miccoli, esiste una serie di ricorsi presentati dai residenti della zona. Il dirigente del settore ha poi sollevato dubbi sulla possibilità di rinnovare le autorizzazioni per via Algeri, in scadenza a fine mese, e ha illustrato i vantaggi di piazza Sgarlata, dotata dei servizi necessari, progettata in maniera tale che ogni ambulante possa disporre di una superficie di 24 metri quadrati e di spazi di manovra per i mezzi.

D’altra parte, non sono mancati pareri dai toni meno entusiasmanti, come quello del consigliere Salvo Sorbello, preoccupato che la soluzione adottata possa comportare “problemi ancora più gravi quelli registrati in via Algeri – ha detto -.
La presenza dell’istituto comprensivo Mazzini, che ospita diverse centinaia di alunni, la vicinanza degli uffici finanziari, la necessità di trovare parcheggio ai furgoni degli ambulanti senza che vengano poste sotto assedio abitazioni dei residenti in via Specchi e delle strade limitrofe, sono tutti aspetti che a mio avviso presentano ancora tanti, troppi punti oscuri. Anche l’aumento di ben 27 ambulanti appare inspiegabile.
A questo punto, sarà bene vigilare affinché sia tutelata la sicurezza, innanzitutto quella degli alunni della Mazzini e di tutti gli abitanti della zona”.

Salvo Sorbello ha illustrato il parere negativo alla proposta espresso dalla commissione Urbanistica, della quale è presidente.Piazza Sgarlata – ha detto – è destinata a parcheggio e queste tipologia di aree non possono ospitare mercati. Secondo Sorbello, il Prg individua con precisione la zona destinata a mercato, dove già sarebbero stati acquisiti gli spazi per la viabilità, chiedendosi cosa si intende fare in quelle aree. Dunque, Sorbello ha esortato l’Amministrazione a dotarsi del piano urbanistico commerciale.
Alla questione sollevata dalla commissione Urbanistica, Visentin ha risposto con una nota dell’ufficio legale del Comune, secondo la quale i mercati settimanali si possono svolgere in tutte le aree pubbliche senza avere una precisa destinazione urbanistica. “Quanto previsto dal Prgha aggiuntosi riferisce ai mercati giornalieri fissi”.

Sorbello ha poi rinnovato una sua proposta del 2003 (ovvero quand’era assessore al commercio): istituire un mercatino quotidiano a Mazzarrona, così da garantire un servizio utile ad un quartiere che vive situazioni di grande disagio”.

Altra opposizione alo spostamento del mercato settimanale è arrivata da Nino Zito, secondo il quale trasferire la fiera significa solo spostare i problemi da un posto all’altro. Zito ha sollevato la questione della mancanza – nella zona di piazza Sgarlata – di parcheggi per operatori e clienti.
Per Ettore Di Giovanni, la proposta è contraria al Prg, è inadeguata alle necessità e non tiene conto del fatto che la piazza è stata anche individuata come punto di raccolta della Protezione civile in caso di calamità.

Alcuni interventi sono stati dedicati alla possibilità di dividere la fiera in due giorni o in due posti diversi, posizione questa espressa anche nell’emendamento dell’opposizione.
L’emendamento dell’opposizione, illustrato da Fortunato Minimo, confermava piazza Sgarlata e individuava in via Ada Meli (alla Pizzuta) il posto in cui tenere la seconda fiera, tenendo ferma la presenza di tutte le categorie merciologiche in ciascun mercato. “Noi – gli ha fatto poi eco Giancarlo Garozzo – vogliamo solo dare un contributo concreto alla discussione e la nostra posizione è aperta a tutti i contributi”.

Fabio Rodante ha concluso il dibattito illustrando l’emendamento della maggioranza, poi approvato dall’assise con 26 sì, un no e un’astensione. Esso consente di: dichiarare piazza Sgarlata area mercatale; allargare il numero degli ambulanti a 340; imporre agli operatori, pena il pagamento di sanzioni, il conferimento dei rifiuti nei cassonetti; individuare alla Pizzuta un’area da adibire a mercato settimanale; predisporre due parcheggi in contrada Palazzo e nell’area adiacente alla scuola “Mazzini”.

A fine lavori, e senza dibattito, l’assise ha approvato all’unanimità anche il regolamento per il mercato del contadino.


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