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Siracusa, la fontana di Diana restituita al suo splendore e da stasera attivo il nuovo impianto di illuminazione a led

Soddisfatto l'assessore Italia: "Un lavoro sinergico tra enti pubblici, società private e cittadini che ringraziamo e che si conferma ancora una volta come modello virtuoso e segno di grande attenzione verso il nostro patrimonio cittadino

Restituiamo alla città uno dei suoi simboli: la Fontana di Diana, dopo il restauro delle parti ammalorate e le migliorie apportate al sistema idrico e al verde, da questa sera sarà anche illuminata. Un lavoro sinergico tra enti pubblici, società private e cittadini che ringraziamo e che si conferma ancora una volta come modello virtuoso e segno di grande attenzione verso il nostro patrimonio cittadino”: lo ho ha detto il vice sindaco, Francesco Italia che insieme ai vertici della Soprintendenza, ai restauratori e ai privati – tra cui Siam – che hanno contributo al progetto, ha simbolicamente provveduto ad accendere le fontane del blocco monumentale di piazza Archimede, da oggi restituito al suo splendore.

Da stasera sarà attivo il nuovo impianto d’illuminazione a led che, oltre ad un abbattimento di costi per l’energia, contribuirà ulteriormente alla valorizzazione del complesso monumentale – aggiunge Italia – Le nuove tecnologie ci consentiranno inoltre, all’occorrenza e solo per specifici eventi di sensibilizzazione sociale (come ad esempio la giornata dell’autismo o la ricerca sul cancro), di illuminarla con altre tonalità e senza bisogno di intervenire sui corpi illuminanti, come avveniva in passato”.

Restaurata, restituita all’antico splendore ma come riferito dal restauratore Dino Pantano è necessario un costante monitoraggio, annuale, per evitare il crollo di una parte del monumento che vede comunque altri ferri ossidati ma non in condizioni così critiche come lo era ad esempio la figura della statua di Artemide, la cui spalla rischiava di staccarsi.

I lavori avevano preso il via lo scorso 4 maggio, a seguito di tre diversi distacchi di alcune parti in cemento armato e sarebbero dovuti durare tre settimane in tutto, ma poi si sono estese, oltre alle zampe del cavallo, anche alla figura centrale, anch’essa fortemente danneggiata dal tempo e a rischio cedimento. Un lavoro sinergico svolto da tre enti, il Comune di Siracusa che ha reperito le somme (poche migliaia di euro) la Soprintendenza che ha supervisionato i lavori e il Polo archeologico che ha fornito i “servigi” del restauratore Dino Pantano, che minuziosamente ha ripristinato il decoro e il prestigio della fontana, di sicuro una delle bellezze maggiormente fotografata dai turisti.


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