Riceviamo e pubblichiamo una nota di Patrizia Maiorca, in merito alle ultime vicende riguardanti la penisola della Pillirina
“E … “al nemico che fugge ponti d’oro!” Frase fatta che, però, esprime perfettamente lo stato d’animo mio e dei tanti siracusani accorsi in massa in difesa della Pillirina. Gaudio magno al pensiero che uno dei pochi tratti di costa rimasti liberi dal cemento possa rimanere intatto. Questo certamente abbiamo pensato nel leggere le dichiarazioni-minacce del marchese De Gresy. Che bello!!!
Forse non ci sarà più pericolo per un posto unico al mondo che, per ottusità e avidità di pochi, rischiava …. rischia di essere distrutto per sempre!! Non si può ricoprire di cemento la campagna della Pillirina! Non si può sostituire al frinire delle cicale e dei grilli, al canto degli uccellini il karaoke, al rombo del mare il frastuono di un mega villaggio turistico. Non si può ricoprire di cemento la campagna della Pillirina!
Campi e campi, che ti accolgono appena imbocchi la stradella Sant’Agostino, estesi a perdita d’occhio, mutevoli a seconda delle stagioni: ora verdeggianti, ora ocra, ora di quel bel color marrone che ha la terra appena lavorata. Negli anni passati sono stati ricoperti da serre? Sì, vero!! Ma le serre vengono rimosse senza lasciare danni, il cemento … no!! Paesaggio unico sia che venga visto da Ortigia, sia che sia goduto dal Plemmirio stesso. Non si può ricoprire di cemento la campagna della Pillirina!
La nostra terra non è un conto corrente da saccheggiare ed estinguere nell’interesse di pochi, ma un prezioso deposito da fare fruttare negli anni per la comunità tutta, per figli, nipoti e generazioni a venire !! Non lontano da noi l’esperienza di San Vito Lo Capo con la sua riserva dello Zingaro, ormai richiamo internazionale, ci dovrebbe far riflettere quando parliamo di turismo.
Abbiamo la fortuna di avere ancora un luogo di rara bellezza. Unico, sotto tutti i profili: naturalistico, paesaggistico, archeologico. Costruirvi alle spalle, proprio a ridosso, un villaggio turistico significherebbe svilirlo, impoverirlo, privarlo di senso. Significherebbe privarlo dei suoi profumi, dei colori, dei suoni che sono quelli della natura.
Buon viaggio, marchese De Gresy, il più lontano possibile dalla nostra Pillirina!!“