Così l’ENPA Siracusa racconta la storia di Rosina, la cagnolina che cammina sulle zampette davanti.
Aggiornamento di ENPA Siracusa: “Con questo aggiornamento vorremmo chiarire alcune cose che indubbiamente sono state male interpretate. Rosina in canile ha tutto l’amore e le attenzioni dei dipendenti, non vive in un box, ha una calda e soffice cuccia, chiunque la va a trovare le porta un biscottino, un giochino o una semplice carezza. I ragazzi che lavorano in canile, posto meraviglioso dove, come diciamo da sempre “i cani sorridono”, non sono responsabili delle mancanze del Comune.
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Vorremmo che la cagnetta rimanesse in quella che per lei è la sua casa e con le persone che lei ama, ma anche capire, come chiediamo da due anni, se ha la possibilità di vivere una vita più dignitosa di quella che può essere camminando in equilibrio sulle due zampe anteriori”.
Precedente post di ENPA Siracusa: “La storia di Rosina vogliamo raccontarvela, perché ormai le denunce sono state fatte da tempo. Questa cagnolina appartiene al Comune di Siracusa e vive da almeno due anni in queste condizioni, presso una delle strutture convenzionate. Per fortuna riceve tutto l’amore e le attenzioni dei dipendenti del rifugio e dalla responsabile del canile, ma il Comune e l’Asp non hanno mai provveduto a far fare una visita specialistica, una radiografia, una Tac alla povera Rosina.
È uno strazio vederla bere ruotando in equilibrio intorno al secchio, è uno strazio vederle fare i bisogni, scendere le scale, etc… Viste le inadempienze delle istituzioni, ci siamo offerti prima di fare una raccolta fondi per portarla a Catania in un centro specializzato di fisioterapia e ci è stato vietato dalla responsabile del Comune. Non avrebbe dato l’autorizzazione a portare Rosina fuori dalla struttura, a meno che i soldi raccolti non venivano versati in un apposito cc del Comune.
Vista la situazione L’Enpa nazionale si è messa a disposizione per pagare tutte le spese necessarie per fare diagnosi, accertamenti, cure ed eventuale carrellino, alla piccola Rosina. Ebbene la responsabile del Comune ci ha diffidato dal prelevare la cagnolina dalla struttura. Questa cattiveria nei confronti della cagnolina presenta tutti gli estremi per il maltrattamento, per tanto si è proceduto nei confronti della responsabile del Comune.
Chi volesse appoggiare la nostra denuncia o darci un qualunque tipo di aiuto, appoggio, consiglio, sostegno legale, può scriverci a: siracusa@enpa.org.”
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