Siracusa, l’ex dirigente sulle elezioni: “la soluzione migliore il riconteggio, nessun broglio ma incapacità dei presidenti di seggio”

“La soluzione migliore sarebbe stata – evitando di ripetere le elezioni – di aprire le buste contenenti le schede per rifare materialmente lo spoglio", dice l'ex dirigente Giuseppe Ortisi

Brogli. Irregolarità. Tar. Cga. Accuse e difese. Dallo scorso venerdì, quando è stata pubblicata la sentenza del Tar che annullava la proclamazione del sindaco (con Giunta e Consiglio) ordinando il voto in 9 sezioni, è stato un continuo saliscendi di emozioni politiche. Dichiarazioni senza freni, conferenze stampa di Ezechia Paolo Reale e di Francesco Italia, accuse da una parte e dall’altra (anche sopra le righe). E allora fermi tutti. In attesa della decisione del Cga, dopo la momentanea sospensione del provvedimento, abbiamo deciso di chiedere lumi al dirigente (oggi in pensione) dei Servizi alla città e quindi dell’ufficio elettorale.

Lui, Giuseppe Ortisi, è stato testimone diretto di quanto accaduto la notte tra il 10 e l’11 giugno con lo spoglio dei voti, oggi contestati. Così come lo sono stati i presidenti di seggio e gli scrutatori ieri chiamati a farsi avanti dal sindaco Italia. Loro con una visione parziale e personale, seggio per seggio, Ortisi invece da un osservatorio privilegiato che gli ha permesso di viverla tutta, quella notte.

Non brogli ma evidenti irregolarità. C’è chi dice nel voto, chi nei verbali. Lei che ne pensa?

“Ci siamo resi subito conto dell’impreparazione e dell’incapacità di molti presidenti di seggio vedendo i prospetti che ci arrivavano, dove venivano riassunti i risultati. Questo è dovuto al fatto, come hanno detto molti, che ci sono state parecchie sostituzioni e quindi improvvisazioni. Tanti presidenti sono stati designati in maniera frettolosa e improvvisata e sono stati anche sottoposti allo stress incredibile di una giornata intera al seggio e di una notte di spoglio. Era quasi inevitabile. Ci sono stati evidenti irregolarità, ma non credo affatto si tratti di brogli perché il fenomeno coinvolgeva talmente tante persone che non è possibile pensare a una cosa del genere”.

Il Tar ha deciso che il voto è da ripetere in 9 sezioni, ma i problemi sono stati riscontrati anche in molte altre. Sarebbe stato meglio ripetere le elezioni da 0?

“Sarebbe stato meglio ripeterle, se andavano ripetute. Farle in alcune sezioni lascia il tempo che trova. Se sono stati riscontrati dei pasticci, alla luce di quello che è successo, sarebbe stato meglio ripetere tutto”.

Sarebbero state regolari se si fosse chiesto il riconteggio?

“La soluzione migliore sarebbe stata – evitando di ripetere le elezioni – di aprire le buste contenenti le schede per rifare materialmente lo spoglio. Questo avrebbe richiesto magari anche due settimane di tempo, certo non mesi o anni, e avremmo tagliato la testa al toro. Non è stato richiesto, però, ed è stato un male”.

L’avvocato Reale ha sottolineato che avrebbe voluto un voto regolare e che in questo modo voleva riuscire ad accendere un faro. C’è riuscito?

“Non c’era la necessità di accendere un faro e non mi pare si sia risolto il problema, anche perché escludo ci possano essere state irregolarità dolose. Ci sono stati sì, errori, ma non dovuti a un’intenzionalità”.

Si è occupato del servizio elettorale da dirigente in queste elezioni. Perché un disastro simile è accaduto a Siracusa?

“Non so darle una risposta a questa domanda, probabilmente nelle altre realtà non c’è stata una sostituzione così diffusa dei presidenti. Sono stato testimone diretto del caos che si è creato a seguito dei fenomeni che ho descritto e che, in maniera minore, si sono verificati nelle precedenti elezioni regionali e comunali. Ma non con queste dimensioni”.


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