Al termine di articolate e complesse indagini svolte nella zona Sud del territorio della Provincia di Siracusa, Ispettori del Lavoro dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro di Siracusa hanno accertato una truffa ai danni dell’Agenzia dell Entrate, dell’I.N.P.S. e dell’I.N.A.I.L di Siracusa posta in essere da 4 soggetti, tra cui un cittadino extracomunitario, nonchè un tentativo di truffa ai danni dell’INPS di Siracusa finalizzato ad ottenere prestazioni previdenziali a sostegno del reddito.
L’attività investigativa svolta ha permesso di accertare che un’Azienda Tunisina Metalmeccanica, con unità produttiva ubicata a Priolo loc. Biggemi, iscritta alla corrispondete Camera di Commercio di Tunisi e regolarmente iscritta, anche, alla Camera di Commercio di Siracusa, aveva il solo compito di procacciare lavoratori subordinati, le cui prestazioni lavorative venivano immediatamente utilizzate da 2 Aziende del Siracusano.
L’azienda Tunisina, infatti, assumeva, formalmente, nel rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente, i lavoratori perchè gli stessi prestassero attività lavorativa non già nello stabilimento di Priolo loc. Biggemi risultato inesistente, ma alle dipendenze dirette di altre aziende appartenenti a settori merceologici diversi da quello metalmeccanico.
L’Azienda Tunisina Fantasma, per i rapporti di lavoro fittiziamente instaurati, procedeva a compensare i debiti relativi ai contributi e ai premi assicurativi da versare all’INPS e all’INAIL a mezzo di crediti d’imposta inesistenti, mentre le due Aziende siracusane, che di fatto utilizzavano le prestazioni lavorative di 14 lavoratori, non pagavano alcun contributo, con una notevole riduzione del costo lavoro in quanto si limitavano a corrispondere soltanto il compenso per l’attività svolta. L’ammontare dei crediti compensati è superiore a 110.000 Euro.
L’azione Ispettiva svolta ha fatto si che quattordici rapporti di lavoro sono stati ricondotti nell’alveo della vigente disciplina di legislazione sociale ed i lavoratori interessati sono stati considerati a tutti gli effetti di legge e di contrattto dipendenti delle due Aziende che li avevano utilizzati. Sono state applicate sanzioni amministrative per oltre 150.000 Euro.
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