Cultura

Siracusa: Meeting Arte e Scienza, il prof. Geymonat indaga il mistero e la grandezza di Archimede

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Si accende con un vivace dibattito la seconda giornata di lavori del Primo Meeting University Festival of Art, Science and Technology a Palazzo Impellizzeri di via Maestranza ancora una volta affollato da studenti, insegnanti e appassionati del grande genio Archimede. Il messaggio del Siracusano ha sollecitato diversi spunti di confronto tra illustri studiosi sul pensiero archimedeo a conclusione della presentazione del libro “Un Mondo di sabbia.

L’arenario di Archimede e la tradizione di pensiero italica della scienza” del prof. Giuseppe Boscarino. Puntuale la riflessione del prof. Gioachinpaolo Tortorici sull’innegabile fascino sempre attuale del grande Archimede, “non solo scienziato internazionale ma cittadino assai presente nel pensiero moderno per la sua immensa fiducia nel progresso e per il suo senso di autoironia”.

Interesse e attenzione catalizzate sull’affascinante prefazione del prof. Mario Geymonat, insigne latinista e filologo. “Aleggiano leggende su Archimede, come quella degli gli specchi ustori o del famoso manoscritto riposto negli archivi bui e polverosi del Museo di Piazza Duomo. Archimede per i siracusani è come un Santo. La città avverte la presenza illuminata ed illuminante dello scienziato. Ma cosa resta da scoprire ancora sul suo conto? “C’è da mettere insieme le notizie che abbiamo in eredità da tanti testi, da Vitruvio ad Aristotele, – risponde Mario Geymonat – ma occorre tener conto anche di quelle opere in cui Archimede non viene esplicitamente citato. Probabilmente, la vera scoperta sta proprio in quei scritti”.

A conclusione della giornata, è stato proiettato il video documento vincitore del concorso sul recupero della Tonnara di S. Panagia. In esposizione un modello plastico territoriale in scala 1:200 nel quale viene riprodotta la struttura completa di tutti gli edifici ancora esistenti e arricchita di alcuni degli elementi di valorizzazione e fruizione pensati nel sito. “Il plastico rappresenta solo una parte del progetto –dice la tutore del gruppo di lavoro, prof. Simona Raneri – che è corredato da una relazione dettagliata di tutte le fasi operative e da un video documentario all’interno del quale vengono raccontate in breve le storie della Tonnara. Il progetto si conclude con una ricostruzione virtuale del sito e dei possibili interventi di valorizzazione e fruizione del luogo (percorsi paesaggistici, didattici e naturalistici, risistemazione a verde)”.

Il gruppo di studio è composto: Federico La Spada, Danilo Limpido, Ilenia Scamporrino, Gandolfa Chinese, Maria Concetta Zafarana. Sino al 5 ottobre, tutti i giorni, dalle 9 allee 13, sempre a Palazzo Impellizeri di via Maestranza, sarà possibile visitare la Mostra Archimedea”. Il percorso è strutturato in due sezioni: Arte, Scienza e Tecnologia composta da una parte multimediale video e da esposizione di tele e tavole grafiche degli studenti partecipanti al concorso, a cura dell’arch. Fabio Giucastro.

Nella seconda parte i modellini delle macchine di Archimede, curatore i proff. Giacinto Taibi e Rita Valenti, docenti della Facoltà di Architettura di Siracusa. I modelli delle macchine archimedee sono state già esportate a Toronto mesi addietro in occasione di una mostra nell’ambito di un programma di scambi interculturali con l’università canadese. In mostra quindici progetti con immagini, schizzi e disegni progettuali.