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Siracusa, P.O. Italia Malta 2014-2020: Ambiente, inclusione sociale, competitività: gli indirizzi discussi nel seminario odierno

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Tre grandi ambiti di intervento (ambiente, inclusione sociale, competitività) e tanti temi specifici: rischio e sicurezza, mobilità, acque reflue, energie, verde pubblico ad uso urbano e, su tutto, il mare e la sua tutela, per quanto riguarda l’ambiente; servizi alla persona e salute, ambiti di possibili collaborazioni e e scambi di competenze tra i due paesi (Malta ha una forte tradizione nella sanità) per quanto concerne l’inclusione sociale; puntare su artigianato e agroalimentare per accrescere la competitività.

Sono queste le indicazioni venute fuori dal seminario partecipato per raccogliere idee, proposte, obiettivi che possano orientare la futura programmazione transfrontaliera Italia Malta 2014-2020, che si è svolto oggi alla SDS di Architettura a Siracusa. Il seminario è stato voluto dall’Autorità di gestione del Programma Operativo Italia Malta, ed è la prima volta che la futura programmazione viene indirizzata coinvolgendo direttamente tutti i soggetti che hanno realizzato progetti ammessi al P.O. 2007-2013, che si è appena concluso, ed esponenti della società civile.

«Abbiamo voluto coinvolgere il partenariato dell’ultima programmazione – spiega Antonio Piceno, dell’Autorità di gestione – perché per noi è fondamentale. E’ la prima volta che lo facciamo in questo modo innovativo. Abbiamo prima fatto un questionario on line e poi abbiamo voluto chiamare a raccolta tutto il partenariato siciliano e maltese, qui a Siracusa, facendoci aiutare dallo staff di Euro-South Hub e di Hub Siracusa, uno dei progetti del P.O. 2007-2013, che ha affinato tecniche innovative di conduzione di questo tipo di workshop».

Al seminario di oggi c’erano gran parte degli beneficiari dei progetti ordinari e strategici del 2007-2013. Le indicazioni venute fuori dai lavori, svolti con la tecnica del Word Café e dell’Open Space Technology, saranno utili a definire le direttrici della prossima programmazione – e dunque dei nuovi bandi – all’interno del quadro generale di riferimento. Quadro cambiato rispetto al passato, perché oggi occorre operare in base ai risultati attesi, definendo le azioni concrete che quei risultati possano consentire di raggiungere, in tre macro-ambiti: ricerca, competitività delle imprese, ambiente. Avendo sempre presente un’ottica di intervento transfrontaliera: cioè tra Sicilia e Malta.

«La finalità d questa giornata era quella di mettere insieme le esperienze e le eccellenze della precedente programmazione, per avere indicazioni e accrescere l’efficacia della prossima», spiega Francesca Castagneto, responsabile scientifico del progetto Euro-South Hub e docente del Dipartimento di Architettura dell’Università di Catania (capofila degli altri partner: Università di Malta, Comune di Siracusa, Confcooperative Siracusa, Istituto comprensivo Pirandello di Lampedusa).

«Ci fa molto piacere che sia stato scelto Euro-South Hub per condurre la giornata – continua Castagneto – perché nel corso del progetto abbiamo sperimentato e affinato tecniche di coinvolgimento su molti temi, dalle politiche giovanili a quelle culturali. E dunque si è pensato di metterle a disposizione di tutta la comunità».

Le fa eco l’assessore alla Cultura e ai Lavori Pubblici del Comune di Siracusa Alessio Lo Giudice: «Quello proposto oggi è un modello di partecipazione interessante, da utilizzare anche in altri processi decisionali. Compresi quelli che hanno a che fare con le politiche culturali, spesso nati da un vecchio modello dirigistico. La mia idea è di prendere a modello questa esperienza per giungere a decisioni partecipate e condivise da parte di tutti i legittimi portatori di interesse».

In conclusione, da tutti i partecipanti è stato messo in evidenza che per accrescere l’efficacia degli interventi finanziati dal P.O. Italia-Malta – Programma che comunque funziona bene – sarebbe auspicabile uno snellimento e un’accelerazione delle procedure, la possibilità di avere anticipazioni e accrescere la velocità di spesa. «Problemi conosciuti risolti solo parzialmente dell’Autorità di gestione – ha spiegato Piceno -. Si può fare di più ma è indispensabile la collaborazione delle istituzioni e degli enti coinvolti nei singoli progetti».