Attualità

Siracusa, Palazzo Vermexio ha ospitato il Convegno Nazionale “Pianeta Carcere”

Condividi

Il sovraffollamento, la fatiscenza delle strutture carcerarie, i problemi igienici sanitari, la mancanza di personale sono le difficoltà che ogni giorno bisogna affrontare nelle carceri italiane. A Siracusa lo scorso 3 Ottobre nel salone Borsellino di Palazzo Vermexio si è svolto il convegno Nazionale “Pianeta Carcere” organizzato da AC Media S.r.l., Diariodoc e dall’Unione cronisti italiani.

Il direttore del Diariodoc Pino Guastella dopo aver letto il messaggio del ministro della giustizia Paola Severino ha dato il via ai lavori del convegno moderati dal giornalista Giorgio Casole che si è soffermato sull’esperienza teatrale nelle carceri. Maurizio Sigari Vice Segretario Provinciale del Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria ha parlato delle gravi mancanze che si registrano nelle carceri esponendo le problematiche connesse alla carenza di organico che contribuiscono notevolmente al collasso del sistema penitenziario.

Ha citato la situazione di assoluta emergenza della provincia di Siracusa aggravata dalle scarse condizioni igienico-sanitarie dove i requisiti di vita e lavoro sono al limite. Nella Casa Circondariale di Siracusa la Polizia Penitenziaria in servizio è di 238 unità mentre la pianta organica prevede 315 unità. Nella Casa Reclusione di Augusta ci sono 180 poliziotti mentre le unità previste sono 357, nella Casa Reclusione di Noto le 51 unità di Polizia sono insufficienti a garantire la copertura dei posti di servizio.

Tra le altre dichiarazioni, un intervento importante è stato quello del o Dott. Antonio Gelardi direttore della casa di reclusione Augusta che ha esposto il tema: “Il carcere visto da vicino. Riflessioni operate sul campo”. Mediamente nel carcere di Augusta i detenuti sono dai 600 ai 700 e per ogni detenuto è dedicato un colloquio con lo psicologo di un minuto e mezzo il mese. Il direttore ha rilevato di dare abbastanza spazio ai momenti culturali abbracciando molte attività, anche se nei giornali di questo si parla poco poiché si da risalto agli episodi negativi.

Il dott. Paolo Garofalo in rappresentanza del senatore Fleres, garante detenuti della Sicilia ha parlato della situazione delle carceri in Sicilia. Ha messo in risalto che la pena si paga in maniera diversa a seconda del carcere in cui si sconta poiché ci sono delle carceri dove i detenuti vivono in condizioni pessime a causa delle strutture e dell’ubicazione delle celle che si si affacciano direttamente in ambienti esterni senza alcuna protezione dal caldo e dal freddo.

Un minuto di silenzio è stato osservato in ricordo dei caduti della polizia penitenziaria nella lotta alla criminalità organizzata. Il comm. Leone Zingales, presidente Unci Regionale Sicilia e componente della giunta nazionale che ha ricordato i nomi degli agenti della polizia penitenziaria, che sono caduti stroncati dal terrorismo. Il dott. Francesco Nania giornalista e direttore di reti televisive locali ha trattato del fenomeno dei suicidi dei detenuti dei problemi delle strutture carcerarie.

Il convegno è terminato con l’intervento dal dott. Francesco Cascini vice capo del dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che ha trattato il tema “Progettualità del Dap per contrastare il sovraffollamento delle carceri”. Il dottor Cascini ha rilevato che nelle carceri ci sono pochi spazi. Ha spiegato che le celle dove vivono i detenuti dovrebbero essere delle camere per dormire ma, in effetti, questo non avviene. Ha evidenziato che a causa della mancanza di fondi non è possibile assumere nuovo personale. Ha indicato nuove progettualità per migliorare le condizioni delle carceri italiane.