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Siracusa, piste ciclabili: continuano i lavori di tracciamento sulle strade

Entro domani dovrebbero essere delimitati i percorsi su entrambe le carreggiate di viale Teracati, ma non mancano le polemiche come quella sollevata dall'ex consigliere Sergio Bonafede

Continuano i lavori di tracciamento sulle strade delle corsie ciclabili. Entro domani dovrebbero essere delimitati i percorsi su entrambe le carreggiate di viale Teracati, nel tratto compreso tra viale Scala Greca e l’incrocio con viale Santa Panagia. Da mercoledì a venerdì il cantiere si sposterà in viale Scala Greca, fino a via Caduti di Nassirya, sui due sensi di marcia.

Il settore Mobilità e trasporti ha emesso un’ordinanza con la quale si autorizza il restringimento della carreggiata in prossimità dei lavori e si prevede la rimozione delle auto parcheggiate.

E proprio sulle nuove corsie riservate alle ciclabili non mancano ancora le polemiche. Dopo quelle sollevate nei primi giorni dall’ex presidente del Consiglio comunale, Moena Scala e dal Meetup “Siracusa in movimento”, oggi è il tempo di un altro ex consigliere comunale, Sergio Bonafede.

“Per tanto tempo – dice l’ex consigliere comunale – questi percorsi sono stati sbandierati come piste ciclabili e mi sarei quindi aspettato degli spazi in cui i ciclisti avrebbero potuto circolare tranquillamente, senza incontrare ostacoli improvvisi (come fermate del bus) e senza intralciare la già caotica circolazione automobilistica. Ed invece ci troviamo di fronte a semplici strisce tracciate sull’asfalto, senza neppure provvedere preventivamente alla copertura delle tante, pericolosissime buche e senza salvaguardare davvero l’incolumità dei ciclisti.”

Sono sempre stato fautore del trasporto pubblico  – prosegue Bonafede – e di una mobilità sostenibile, ma quello che si sta creando a Siracusa certo non rappresenta il raggiungimento di un obiettivo positivo per i miei concittadini. Mi meraviglio che si sia dato il via libera a questa realizzazione, che dovrebbe addirittura proseguire per altri 23 chilometri, intasando tutta la città senza alcun beneficio reale. Ben vengano provvedimenti a favore di una mobilità più fluida e sicura, ma non in questo modo: tremo ad esempio al solo pensare a cosa accadrà nei prossimi giorni, quando riapriranno le scuole, in corrispondenza di istituti come il Costanzo di viale Santa Panagia.

In modo ben più proficuo potevano essere utilizzati i quasi 300mila euro che si spendono per queste imitazioni di percorsi ciclabili: potenziando il trasporto pubblico, rifacendo la segnaletica stradale e le strisce pedonali innanzitutto, coprendo le innumerevoli buche che mettono a rischio l’incolumità di chi è costretto a circolare nelle nostre strade.”


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