In tendenza

Siracusa, Presentata stamane l’operazione “Mare Sicuro 2013”

A partire dal 24 giugno avrà inizio l’operazione “Mare Sicuro 2013”, impegno che anche quest’ anno il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ha voluto mantenere, nonostante l’esiguità delle risorse economiche assegnate, lungo il litorale del Compartimento marittimo di Siracusa, che si estende, come noto, da Punta Magnisi a Nord fino alla foce del Pantano Longarini a Sud.

L’espletamento dell’operazione sarà assicurato dai militari imbarcati sulle cinque motovedette assegnate, affiancati da due battelli veloci con a bordo personale abilitato al salvamento a nuoto, nonchè pattuglie via terra. L’impegno medio giornaliero di 20 militari assicurerà il costante presidio delle coste di giurisdizione nel periodo di maggiore fruizione del mare, delle spiagge e delle fasce demaniali, nell’ottica anzitutto di prevenire incidenti e di ingrandire allo stesso tempo la vigilanza continua lungo il litorale.

Inoltre, nelle zone balneari più densamente frequentate, grazie alla consolidata collaborazione con le diverse associazioni di volontariato presenti sul territorio, sarà possibile prevedere un più rapido intervento nella gestione delle emergenze attraverso l’impiego dei volontari abilitati al salvamento nonchè l’utilizzo di appositi mezzi, con notevoli vantaggi anche in termini di prevenzione.

D’altro canto sarà curata la collaborazione con le altre forze di Polizia, in vario modo competenti in ambito marittimo, al fine di evitare sovrapposizioni di mezzi dello Stato impiegati e favorire piuttosto una maggiore copertura del litorale sia a terra che a mare. Gli obiettivi principali comuni delle missioni assegnate agli equipaggi/pattuglie a terra sono quelli di:

-assicurare lo svolgimento in sicurezza delle attività balneari, soprattutto lungo i litorali non presidiati da un servizio di salvamento a mare;
-porre particolare attenzione nel prevenire e, quando necessario, nel reprimere tutti quei comportamenti che possano pregiudicare la tutela delle vite umane in mare, in particolare il corretto uso dei mezzi veloci come le moto d’acqua;

-vigilare affinchè siano rispettate le norme che disciplinano la navigazione in prossimità delle zone di mare riservate alla balneazione;
-verificare la salubrità e la fruibilità delle zone destinate alle attività balneari ponendo particolare attenzione alla presenza di eventuali depositi di rifiuti e/o ogni altra possibile fonte di inquinamento sia a mare che a terra, nonchè di eventuali occupazioni non autorizzate del demanio marittimo.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo