Il nuovo Comando provinciale dei Carabinieri di Siracusa nascerà dalla trasformazione di alcuni locali del distaccamento dell’Aeronautica militare. I militari dell’Arma lavoreranno nella stessa area in cui da anni risiede l’aeronautica. Con la firma del protocollo d’intesa dello scorso febbraio per la realizzazione degli interventi di rafforzamento delle condizioni di sicurezza, si fa un ulteriore passo in avanti per la ristrutturazione dei locali della caserma e fa seguito alla firma dell’Accordo quadro tra ministero della Difesa, Regione Siciliana e Carabinieri con notevoli riflessi positivi, da quelli operativi al recupero del patrimonio edilizio non utilizzato.
La nuova dislocazione del Comando provinciale dei Carabinieri consentirà all’Arma di avere un unico luogo per la centrale operativa, gli alloggi, la mensa e i servizi di foresteria e allo stesso tempo saranno eliminati i fitti passivi relativi all’attuale sede di viale Tica.
“Questo progetto – ha dichiarato il ministro della Difesa Roberta Pinotti in una nota – è la conferma della grade attenzione dedicata dal Dicastero e dal Governo alla sicurezza e allo sviluppo del territorio, attenzione che negli anni a Siracusa si è concretizzata con diverse iniziative”. Il ministro parla della Caserma Abela donata all’Università di Catania per ospitare la facoltà di Architetture, il Castello Maniace per la fruizione al pubblico oltre alla cessione dell’area militare di Santa Panagia, di fronte al Tribunale, e l’area di via Augusto Von Platen. A questo si aggiunge la concessione per 50 anni, firmata lo scorso gennaio, dei fari di Murro di Porco e di Brucoli e più di recente per Punta del Pero.
“Con la presentazione del progetto del nuovo Comando – ha aggiunto – si consoliderà la capacità d’azione dell’Arma su un territorio sensibile, periferico ma non marginale. La provincia di Siracusa, le istituzioni e i cittadino potranno contare su un presidio di legalità moderno, spazioso, con maggiori servizi ai cittadini e maggiore efficacia nella lotta di contrasto alla criminalità e all’illegalità”.
Il costo previsto per l’opera è di 3,4 milioni di euro e i lavori, che inizieranno a marzo del 2018, dureranno due anni e quindi si concluderanno nel 2020, quando i Carabinieri e l’Aeronautica conviveranno nella stessa sede. I fondi sono tra quelli stanziati dal Patto per il Sud, che interessano anche altre caserme dei Carabinieri in tutta la regione, e permetteranno di dismettere i locali di viale Tica, di proprietà dell’Inps, per i quali si paga un canone di locazione annuo di 170 mila euro. I lavori consegneranno ai militari una nuova sede che si estenderà per circa 2 mila 800 metri quadrati, mille in più di quelli al viale Tica, e che comprenderà un’area dedicata agli uffici di comando provinciale, compagnia e stazione, una zona camerate, poi un’area per il nucleo investigativo e informativo, quindi una zona dedicata agli alloggi.
“La legalità ha bisogno di cose concrete – ha affermato il governatore della Sicilia Rosario Crocetta, presente alla conferenza stampa -, e la logistica è una di queste. Appena avremo il progetto esecutivo saremo in grado di finanziarlo nel giro di una settimana”.
“Con estremo piacere abbiamo accolto stamattina il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Tullio del Sette, e il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che hanno scelto la nostra città per presentare non solo i lavori sulla futura caserma provinciale dell’Arma ma un più vasto piano di interventi sulle caserme della Sicilia – affermano il sindaco, Giancarlo Garozzo, e il presidente del Consiglio comunale, Santino Armaro, presenti stamattina – Un obiettivo molto importante che ci ha visti impegnati per circa 4 anni e per il quale dobbiamo ringraziare anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il senatore Bruno Alicata e il deputato nazionale Michele Anzaldi che hanno abbracciato il progetto sin dall’inizio. Il comando provinciale dei Carabinieri rappresenta un presidio di legalità e di sicurezza dei cittadini di primaria rilevanza, che deve godere di una collocazione logistica adeguata ai tempi, funzionale ed efficiente. Per altro l’intervento consentirà di raggiungere un secondo obiettivo: la riqualificazione di una vasta area del Porto grande, all’interno e all’esterno dell’idroscalo”.