“Se non avessimo deciso per il mantenimento della proprietà dell’immobile dell’ospedale Rizza, dimostrando l’immediata disponibilità e idoneità della struttura, predisponendo la riorganizzazione logistica di servizi sanitari al suo interno, ci avrebbero sottratto parte del finanziamento europeo del Po-Fesr 2007 – 2013 e con esso l’unica possibilità di fornire nella propria città il prezioso servizio della radioterapia ai pazienti oncologici, costretti sino ad oggi all’indicibile e assurdo disagio quotidiano di recarsi fuori provincia. E di questo disagio la Lilt di Siracusa è consapevole avendo istituito da anni un servizio di trasporto verso Catania”.
Lo afferma il direttore generale dell’Asp di Siracusa Franco Maniscalco rammaricato dalle prese di posizione del presidente della Lilt di Siracusa dopo la richiesta di rendere immediatamente disponibili i locali concessi gratuitamente alla Lega per consentire la realizzazione del nuovo programma nella struttura del Rizza.
“Credo fermamente nell’importanza della meritoria opera di affiancamento e collaborazione di tutte le associazioni di volontariato non profit – sottolinea il direttore generale – così come ho dimostrato ampiamente con i fatti nei confronti della Lega Tumori, realizzando un protocollo d’intesa per una possibile azione di collaborazione sinergica, gratuita per la popolazione, nelle attività di prevenzione in campo oncologico che l’Azienda già svolge comunque, a titolo gratuito, avendo attivato da tempo programmi di screening per i tumori della mammella, dell’utero e del colon retto. Fin dal 2005 la Lilt di Siracusa è stata autorizzata ad usufruire gratuitamente dei locali al primo piano del presidio Rizza e, successivamente, di altri locali più ampi. L’Asp sino ad oggi è stato l’unico Ente del territorio a dimostrare la propria disponibilità in tal senso con fatti concreti ma, purtroppo, nuove e più importanti esigenze impongono una rivisitazione organizzativa.
La riorganizzazione logistica del Rizza, con un più conveniente utilizzo pubblico della struttura, è funzionale al superamento di criticità legate a carenze di spazi idonei. Presso il Rizza saranno mantenuti l’Hospice e la Medicina Riabilitativa, oggetto di recenti investimenti in termini strutturali e tecnologici, nonché la sede della Facoltà Infermieristica dell’Università di Messina. La struttura inoltre, sarà destinataria della Radioterapia con bunker nell’area esterna e relative strutture di supporto. La riorganizzazione del Rizza prevede tra l’altro l’istituzione di 8 posti letto di SUAP, riservati a pazienti in stato vegetativo, per la cui attivazione l’Azienda dispone di un finanziamento specifico nell’ambito della linea progettuale del Piano sanitario nazionale 2010, nonché un modulo di 20 posti letto di Residenza sanitaria assistita pubblica, propedeutico alla attuazione della programmazione regionale dei posti letto di RSA”.
Il direttore generale conclude ricordando al dottore Castobello che altri enti del territorio, e la stessa deputazione locale potrebbero attivarsi così come ha già fatto per anni l’Asp per fronteggiare le esigenze della Lilt. “Ritengo scorretto ed ingrato da parte del dottore Castobello – conclude Maniscalco – far passare un messaggio strumentale attraverso la stampa e i social network secondo cui la disponibilità gratuita di locali dell’Azienda sia la condizione unica ed essenziale per il proseguimento delle attività della sezione provinciale di Siracusa della Lilt, mentre allo stesso sfugge, e non dovrebbe nella sua qualità di “pubblico dipendente”, che altri ed importantissimi servizi sanitari “pubblici” devono essere realizzati per la cittadinanza”.
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