Politica

Siracusa: “Totale assenza programmazione e assistenza socio-sanitaria”, sindacati pensionati rilanciano vertenza

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Un rilancio forte della vertenza portata in piazza lo scorso 26 gennaio a Palermo, analizzando il livello della spesa sociale, in tempo di crisi, in provincia di Siracusa. Riparte dal territorio l’azione unitaria di SPI Cgil, FNP Cisl e Uilp Pensionati, rappresentati dai segretari generali provinciali Lucia Lombardo, Sebastiano Spagna e Sergio Adamo, sostenuta con forza dall’intera Confederazione e che segue il lavoro d’analisi delle voci di bilancio per la spesa sociale dei singoli Comuni della provincia.

I pensionati, dopo lo studio degli strumenti finanziari dei Comuni siracusani, denunciano la totale assenza di programmazione e di assistenza socio-sanitaria e chiedono l’integrazione della legge 328 con la bozza proposta dallo stesso sindacato.

Si chiede il fondo di non autosufficienza, e altro, per garantire il raggiungimento di quel fondo unico attraverso il quale garantire l’assistenza sociale sul territorio. Il sindacato unitario chiede di riavviare un confronto serio con i Comuni, i quattro distretti socio-sanitari e la stessa Asp provinciale.
Dati, statistiche e raffronti nella relazione d’apertura affidata al segretario generale dello SPI Cgil, Lucia Lombardo. Una elencazione di cifre che offre uno spaccato ampio e assai critico di un settore vitale per migliaia di famiglie e tantissimi utenti. “Le somme sono irrisorie e mal gestite – ha sottolineato la Lombardo – c’è una dispersione incontrollata e per questo chiediamo un rilancio serio della contrattazione con le istituzioni.”

Non conforta lo spaccato offerto dallo stesso assessorato Regionale della Famiglia. Somme arrivate dal Fondo Nazionale che diminuiscono, conferma di una incapacità diffusa della spesa, presa d’atto che il buono socio-sanitario non corrisponde ad un servizio, infinità di piccoli progetti finanziati con il cosiddetto 6 per cento.

Il piano delle iniziative regionali prevede diversi punti. “Accordi di programma per integrare l’assistenza sociale e sanitaria – ha detto Donatella Ingrillì dello SPI Sicilia -, avviare una contrattazione sociale avendo il quadro delle risorse disponibili e partendo dai reali bisogni, rilanciare i Pta (presidi territoriali di assistenza ndr) cuore dell’assistenza socio-sanitaria”. E ad una certa politica si è rivolto il segretario generale della FNP Cisl Sicilia, Carmelo Raffa. “La Sicilia è l’unica regione che non si è dotata di strumenti di protezione sociale – ha detto nell’intervento di chiusura.

“Quella del 26 gennaio, a Palermo, è stata una spallata; abbiamo consegnato oltre centomila firme costringendo il Governatore della Sicilia a porsi il problema. Ora saremo attenti e vigili perché non consentiremo ulteriori ritardi o distrazioni. Noi vogliamo riportare al centro la persona, chi ha realmente bisogno di assistenza – ha concluso Raffa – oggi, incredibilmente, c’è invece il gestore e questo non è consentito”.