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Siracusa, Veleni al Vermexio. Garozzo tira in ballo la magistratura e getta ombre sull’operato della Procura

Non è più una battaglia all’interno del Pd tra Simona Princiotta e Pippo Zappulla da una parte e l’amministrazione comunale targata Giancarlo Garozzo. Adesso è una guerra totale. E a questo punto si attende l’intervento del Procuratore capo di Siracusa Francesco Paolo Giordano e appare necessario perfino quello del Consiglio superiore della magistratura.

Il motivo sta nelle pesanti ombre che il primo cittadino ha lanciato durante la conferenza stampa di questa mattina sull’operato della Procura e in particolare sul sostituto procuratore Marco Di Mauro, responsabile di quasi tutte le indagini riguardanti i vari aspetti di Palazzo Vermexio a seguito delle denunce del duo Princiotta Zappulla. Non è la prima volta che il sindaco parla sull’operato della magistratura siracusana ma oggi è sceso nel dettaglio con una lunga disamina di fatti che coinvolgono un Pm in particolare.

Garozzo ha letto un lungo copione in cui ha tirato in ballo Vasile, Piccione Princiotta e Zappulla palesando l’uso strumentale delle notizie da parte del Pm. Ricorda come i Pubblici ministeri Giancarlo Londo e Marco Di Mauro sulle presunte tangenti Stes abbiano accelerato le indagini a seguito della conferenza stampa che ha visto dalla stessa parte Abruzzo, Princiotta e Zappulla. Ricorda come la richiesta di azzeramento della Giunta dal partito sia nata a seguito dell’avviso di conclusione indagini ricevuto dall’allora assessore Alfredo Foti, la cui posizione oggi è stata oggetto di richiesta di archiviazione per scambio di persona (altra archiviazione sul caso Zuimama ha riguardato pure l’attuale assessore Valeria Troia).

Il sindaco ha ripercorso le convocazioni in commissione Antimafia regionale e nazionale, sue e della sua antagonista, riportando fatti di cronaca ampiamente descritti dalla stampa locale fino all’intervista con Le Iene che di fatto ha aperto un altro versante con l’ex collaboratore di Giustizia Piccione e “l’amico” Vasile. “Siamo davanti a un caso Siracusa – ha sottolineato il sindaco Garozzo – e sono certo che non sono l’unico a pensarlo”. E la chiosa è stata altrettanto diretta: “Su tutti i fatti di cui ho parlato, nonostante abbia detto più volte di essere disposto a collaborare con la Procura, mai nessuno, come Di Mauro, ha sentito l’esigenza di chiamarmi per chiedere lumi su alcune cose che potevano riguardare, anche come singola conoscenza, il sindaco di Siracusa”.

Luca Signorelli


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