Pubblichiamo la lettera aperta dell’imprenditore siracusano Francesco Italia:
“La questione del resort di Four Season alla pillirina rischia di essere nodale per il futuro di questa città. Sia che ci si schieri, come Fabio Granata, per un no incondizionato, sia che, come me, non si abbia ancora un’opinione e si voglia aprire al dialogo e allo studio serio e argomentato del progetto. Io non devo attirare consensi a fini elettorali e quindi sono libero di dire ciò che penso senza timore di essere impopolare.
D’altra parte, farmi intimorire dai talebani del no, produrrebbe lo stesso effetto di non andare a votare: rinunciare alla lotta e consegnare il risultato al vincitori senza nemmeno aver provato a cambiarlo. Per me il nemico non sono i cementificatori tout court, né tantomeno la società in questione: Elemata Maddalena. Per me, il nemico da combattere è la cattiva informazione o, peggio, la strumentalizzazione dolosa della stessa.
Quell’informazione che diffama, calunnia, trasforma in eroi, corregge e poi smentisce, serve questo o quel padrone e alla fine riesce a trasformare in apparenza di realtà ciò che invece è pura fantasia. L’unico modo di combattere questo unico, vero, grande nemico è la conoscenza. Conoscere il progetto, studiarlo nei dettagli, consultare tecnici ed invitarli ad un pubblico dibattito. Siamo alle soglie del 2013. Esiste una parola chiave che dovrebbe caratterizzare qualunque visione di futuro: la sostenibilità.
Il progetto della Elemata è sostenibile?
Perché? Chi e come lo garantisce? Qual è l’impatto sulla città e quali sono le ricadute sull’economia? Se passa il no, esistono progetti alternativi? Quali sono i progetti alternativi? Chi li finanzierà? Con quali risorse? I progetti alternativi sono sostenibili? Perché? Chi è come li garantisce? Possiamo ragionevolmente pensare che un comune che non è in grado di avere cura di una fontana o di una strada riesca a trasformare la pillirina in una risorsa, piuttosto che un ulteriore monumento al l’ennesima occasione perduta? Non costruiamo barricate ideologiche, ma riflettiamo e studiamo. Poi, sulla base di una conoscenza reale dei fatti e dei progetti, costruiamo ed esprimiamo le nostre valutazioni.”
Francesco Italia