«Una tappa di valorizzazione dei nostri beni». Così il sindaco Pietro Mangiafico ha descritto la rinascita dell’orologio della Chiesa Madre. Nel corso di una conferenza che si è svolta nell’aula consiliare del Comune il primo cittadino, insieme con il parroco della chiesa Madre don Luigi Corciulo e il maestro orologiaio Sergio Cannarella che ha curato il restauro, ha mostrato come l’orologio sia tornato al suo antico splendore.
«Cento anni di polvere sono stati abilmente spazzati via da questo artista – ha sottolineato il sindaco – che ha permesso alle lancette dell’antico orologio di tornare a scandire il tempo della nostra comunità». A farlo suonare ogni giorno ci pensano i temperatori, così si chiamano gli addetti al caricamento manuale, Luca Germano e Giovanni Sudano.
Un lavoro certosino quello compiuto da Cannarella, uno degli ultimi maestri orologiai, che tra febbraio e marzo ha rimesso a nuovo l’antico strumento ripulendo ogni singolo pezzo che ne compone il meccanismo e correggendone alcuni piccoli difetti. «Un orologio realizzato da Cesare Fontana – ha spiegato Cannarella – che è il massimo della meccanica dell’orologeria da torre e che deve rappresentare un vanto per la città».
Costato 2,073 lire nel 1914 avrebbe rappresentato la guida per i lavoratori e le loro famiglie. «Un investimento importante per l’epoca – ha affermato don Corciulo – Una delle prime cose che ho visto una volta arrivato a Solarino e che, oltre ad avere una sua anima, ha anche un particolare fascino legato al ritmo del tempo».
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