Cultura

Successo a Milazzo del concerto-spettacolo “Asini”. A dicembre il nuovo concept album del siracusano Quadarella

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Sono stati “Il drago”, “Il corvo” e “Vuoto” – i tre brani del siracusano Vincenzo Quadarella – gli assi attorno ai quali ha “girato” il concerto-spettacolo “Asini”, al debutto in doppia replica al Castello di Milazzo. Non per caso. Ideatore dell’evento, Quadarella ha costruito la narrazione in parole e musica seguendo un fil rouge a metà strada tra rimpianto dei grandi pensatori, Pasolini e Sciascia in testa, e attesa “militante” di una nuova generazione di “Asini”, personaggi cocciuti, valorosi, liberi e illuminanti.

Sul palco un ensemble che ha fatto della qualità dell’esecuzione, dell’originalità, dell’interpretazione e dell’affiatamento la cifra dell’intero spettacolo. La limpida – e ricca – voce di Quadarella e la sua chitarra hanno “viaggiato” dentro un guscio musicale semplicemente armonioso, con Daniele Testa al violino/viola e Filippo La Marca al pianoforte/tastiere, entrambi bravissimi. Gli applausi per i brani di Quadarella, di cui due inediti, e per tutte le interpretazioni – Battiato o De André, Fabi, Silvestri, Gaber – hanno dato al concerto-spettacolo la “punteggiatura”, scandendo i passi della chiacchierata storica che ha connesso canzoni e fotografie, personaggi e ipotesi, dalla prima Grande Guerra ai giorni nostri, prendendo a prestito episodi noti e meno noti, un Natale di trincea in cui non si è sparato o un giudice nazista in auge perché “recitante” Hitler.

La buona riuscita di “Asini”, d’altronde, è un ulteriore passaggio di “avvicinamento” al nuovo disco di Quadarella, un concept album prodotto sempre da QA – QuasiAnonimaProduzioni e ispirato alla mitologia classica greca. In uscita a dicembre 2014. L’album vedrà Quadarella affiancato da un altro siracusano doc, Umberto Ferro, che suonerà le chitarre e si occuperà della fase di registrazione, oltre che dalla formazione che ha messo in scena “Asini”, quindi sempre Daniele Testa al violino/viola e Filippo La Marca al pianoforte/tastiere.

Si sa già che tecnica-chiave alla base dell’album, di cui ancora QA non svela il titolo, sarà quella del “ribaltamento”. Chi ascolta vedrà la storia con occhi rinnovati, chiedendosi, in uno con l’autore, cosa sarebbe successo se Ettore avesse vinto il duello con Achille o se Ulisse non fosse mai tornato ad Itaca. Infine, Quadarella sta già pensando a una presentazione al pubblico in chiave teatrale, in collaborazione con Sasà Neri e gli artisti di EsosTheatre.