“Occorre un’idea di sviluppo condivisa da tutti. Soltanto in questo modo potremo pensare al futuro del nostro territorio”. Al sistema, quello al di sopra delle parti politiche e ideologiche, si appella il segretario generale della UST Cisl di Siracusa, Paolo Sanzaro, intervenuto questa mattina all’Esecutivo convocato nella sede di via Arsenale.
“Troppe idee creano soltanto confusione ed allontanano dagli obiettivi – ha aggiunto ancora Sanzaro –. Politica, istituzioni, sindacato, devono individuare, condividere e portare avanti, con coerenza, un’unica idea per lo sviluppo sostenibile di questa provincia. Assumere, quindi, degli impegni e rispettarli fino alla fine.
L’esempio del rigassificatore, così come di altre cose, è evidente. È impossibile, oltre che deleterio, pronunciarsi prima a favore per poi, dopo qualche tempo, rimangiarsi tutto. Noi restiamo convinti della strategicità di alcuni investimenti che, alla vigilia di un incontro importante al Ministero per le Attività Produttive, dovrebbero avere maggiore appeal sul territorio. L’11 dicembre dovrà essere un serio appuntamento di rilancio di tutta la questione Siracusa riprendendo il discorso da dove era stato, troppo tempo fa, lasciato”.
E nell’idea di sviluppo condiviso, la Cisl provinciale inserisce anche le infrastrutture che, come ha ribadito Paolo Sanzaro, “rappresentano la vera autostrada dello sviluppo provinciale”.
“Tra qualche giorno inaugureremo e festeggeremo un’autostrada attesa da vent’anni – ha sottolineato il segretario generale della Ust Siracusa – è un evento importante, ma dobbiamo seriamente riflettere sui tempi lunghi, così come sulle dismissioni che contemporaneamente subiamo su altri fronti. Mi riferisco alle ferrovie che stanno tagliando treni a ripetizione; lunga percorrenza o treni pendolari, per loro, non fa differenza.
I problemi economici li subiamo noi, li subiscono le aziende, i lavoratori che utilizzavano il treno per raggiungere il posto di lavoro, così come gli studenti per raggiungere l’università.
Serve, quindi, un’idea comune per salvare questa provincia dalla deriva cui è destinata da maree esterne – ha concluso Paolo Sanzaro –. Il momento delle proteste è finito; servono le proposte, quelle condivise, volute e perseguite da tutti”.
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