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Tamponi congelati per l’assenza di reagenti: da Siracusa a Catania stop a nuovi esami in laboratorio

I dati a Siracusa come in tutta la Sicilia, sembrerebbero quindi "falsati" dalla mancanza di dispositivi

Sono decine, centinaia i tamponi congelati nei vari laboratori regionali per l’assenza di reagenti e in attesa di poter procedere all’analisi. I dati a Siracusa come in tutta la Sicilia, sembrerebbero quindi “falsati” dalla mancanza di dispositivi. Affrontare l’emergenza con le fionde, queste le parole di qualche giorno fa del presidente della Regione Nello Musumeci che oggi sembrano risuonare ancor più forte. E la responsabilità è attribuibile proprio a quella Regione che troppo tardivamente si è attivata con i bandi per le forniture.

Siracusa, Catania, Messina, i laboratori privati accreditati, tutti nella stessa situazione: una lunga sfilza di tamponi da analizzare ma l’assenza degli strumenti (i reagenti) per farlo. Una situazione che va avanti da giorni e che al momento non sembra prossima a sbloccarsi, così come non è una soluzione attivare nuovi laboratori perché il rischio a questo punto potrebbe essere controproducente: avere un’ulteriore domanda di strumentazione senza poter fornire risposte.

E ancora sarebbe da capire viste le difficoltà che senso abbia fare i tamponi a chi è a fine quarantena e nelle due settimane non ha presentato alcun sintomo, mentre invece l’esame non viene fatto ai contatti dei positivi se asintomatici. Anche perché si parla di oltre 4 mila rientrati dal nord Italia nelle ultime settimane (da inizio emergenza) e auto denunciatisi, in attesa di poter concludere l’autoquarantena.


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