A seguito di alcuni articoli apparsi sui quotidiani di lunedì il Sindaco di Siracusa, Roberto Visenin, ha convocato oggi una conferenza stampa per far chiarezza sullo stato dei lavoi del Teatro Comunale.
Ad dare l’input., la stura, agli attacchi contro l’Amministrazione Visentin, è stata la giornata del FAI che sabato e domenica scorsi ha organizzato una due giorni di vistite guidate all’interno del teatro per far conoscere lo stato dei lavori.
“da lì si è scatenato la battaglia – dichiara il Sindaco – contro di me e la mia amministrazione con l’unico scopo di colpirci. Il tutto contro tutti anche da parte di chi precedentemente ha condiviso le scelte e che ora , dai ranghi dell’opposizione, tuona parlando di speculazioni e sperperi”.
“ll mio silenzio e la mia prudenza, il mio senso dell’istituzione – continua i Sindaco con passione – sono statii fraintesi. Ma ora non intendo più stare zitto su tute le inesattezze messe in circolazione esclusivamente per il gusto critico e non costruttivo della politica.”
E dopo essersi tolto qualche sassolino che pesava nella scarpa il Sindaco ha fatto una disamina della situazioe della città ed in particolare dei lavori del teatro, uno dei pezzi di battaglia della sua campagna elettorale durante la candidatura a Sindaco.
“Non c’è dubbio che siamo tutti in crisi ma la crisi non è a Siracusa soltanto. I fondi vengono ristretti e non è più tempo per giocare.I l teatro comunale è stato chiuso nel 1957 per restauri ed ancora non aperto .
La mia amministrazione ha ereditato i lavori nel 2008 , con una spesa già effettuata di 5 milioni e 164 mila euro ai quali si aggiunge la “tranche “ del 2005 di 2 milioni e 317 mila euro per consolidamento e copertura e 440 mila euro di restauro tele.
Nonostante il denaro speso l’immobile non era fruibile.
Abbiamo acceso un muto di 5 milioni e 400 mila euro per finire i lavori e per evitare l’ammaloramento del lavoro già svolto ed il vanificamento del denaro speso. Tanto per fare un esempio: la mancanza di infissi e l’incuria avrebbero presto distrutto tutto quello che già era stato ristrutturato. O ancora , la volta centrale in legno che nasconde le capriate, sette metri al disopra di essa, era allo sbando.
Devo ringraziare i tecnici dell’Ufficio Ortigia – Fazio, Carta e tutti coloro che lavorano alle loro dipendenze – e l’Assessore Messina per l’impegno e la passione che stanno mettendo in questa opera perchè il teatro ce lo stiamo facendo con i nostri tecnici e noi completeremo i lavori a ottobre del 2012”
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