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Tentò di uccidere il cognato ad Avola: il Pm chiede 7 anni di reclusione

I fatti avvenuti vicino a un ristorante di Avola nel giugno del 2020

Conclusa la prima fase del processo nei confronti di Sebastiano Di Pietro, imputato di tentato omicidio nei confronti dell’ex cognato (fatti  avvenuti nel giugno del 2020): il Pm chiede condanna a 7 anni.

La richiesta di abbreviato formulata dal difensore del Di Pietro, l’avvocato Natale Vaccarisi, ha portato il fascicolo per la decisione avanti al gip del tribunale di Siracusa, Francesco Alligo, che ieri ha espletato la regolarità della costituzione delle parti. Ha dato atto, infatti, della presenza della parte civile (patrocinata dall’avvocato Silvestre Costanzo) e subito dopo ha dato la parola al Pm di udienza per formulare la sua requisitoria.

Il Pm ha ricostruito  i fatti avvenuti la sera del 4 giugno 2020 in prossimità di un ristorante di Avola e, a conclusione, ha formulato una richiesta di condanna alla pena di  7 anni di reclusione ritenendo sussistente il reato di tentato omicidio, nonché sussistente l’aggravante di aver commesso i fatti davanti a minore di anni 18, ritenendo Di Pietro meritevole solo della diminuzione prevista per il giudizio abbreviato richiesto.

Al termine della discussione del rappresentante della pubblica accusa il gip ha rinviato alla data del 27 gennaio per la discussione delle altri parti processuali.


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