Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota a firma del sindaco di Augusta Massimo Carrubba, con la quale il primo cittadino intende replicare all’ASP (leggi qui l’articolo):
“Ho letto un comunicato stampa dell’ASP di Siracusa, secondo il quale – solo per limitarmi alla parte finale conclusiva – testualmente recita “il Sindaco di Augusta…… si è riservato un tempo di 24/48 ore per la sua adesione al crono programma che è già stato SOTTOSCRITTO dalle restanti parti.” Il comunicato riporta una ricostruzione “fuorviante” della riunione svoltasi in prefettura.
Fermo restando che buona norma istituzionale, che evidentemente non tutti conoscono, imporrebbe che l’emanazione di comunicati stampa su incontri a cui hanno partecipato più enti andrebbe concordata nei contenuti, smentisco innanzitutto, per sgombrare il campo da possibili equivoci, che ci sia stata mai una mia sottoscrizione in alcun crono programma, in nessuna sua parte: non mi sono assolutamente riservato di aderire nelle prossime 24-48 ore ma tale termine, su espressa richiesta dell’Assessorato Regionale deve SERVIRE per redigere il nuovo decreto assessoriale che dovrà sostituire il D.A. n. 1377 del 25.05.2010, e all’Azienda Sanitaria di Siracusa per INTEGRARE in maniera esaustiva il cronoprogramma suddetto, attesa la sua palese carenza rispetto ai chiarimenti richiesti ed alle istanze rappresentate dal Sindaco di Augusta.
Confermo che in sede di riunione ho ribadito ancora una volta che se PRIMA non vengono attivati i reparti previsti in entrata, cosi come più volte promesso, a questo punto solo verbalmente, dal Presidente LOMBARDO e dall’Assessore RUSSO per arricchire e potenziare l’offerta sanitaria nel territorio, non darò mai alcun consenso al trasferimento in uscita di reparti ed in particolare non puo’ essere messa in discussione la permanenza del reparto di pediatria nell’ospedale Muscatello atteso che, indubbiamente, può essere finanziata con i fondi della legge regionale relativi alle patologie connesse al territorio industriale”.