Subito una prestazione convincente per confermare quanto di buono è stato fatto finora. Il prossimo impegno della Finnova Siracusa contro Agrigento, nel campionato di B2, non è certo il più agevole per fare dimenticare le sconfitte subite negli ultimi due turni, l’ultima delle quali contro l’Irritec di Santo Stefano di Camastra (25-23, 23-25, 25-17, 25-23). Le agrigentine sono la seconda forza del torneo e verranno a Siracusa per difendere la posizione in classifica. Ma la Finnova non intende fare da spettatrice e vuole sfoggiare una prova di carattere che dia la carica per i prossimi turni.
“Non ci nascondiamo le difficoltà – afferma l’allenatore Emil Trenev – ma non partiamo battuti. Lo dico da quando sono arrivato a Siracusa: ogni partita per noi è una finale perché dobbiamo conquistare la salvezza al più presto, e le ragazze sanno che devono entrare in campo per dare il meglio. Proveremo a fare punti e credo che contro l’Irritec, al di là del risultato, abbiamo dimostrato di essere una buona squadra”.
Le due sconfitte subite, dopo tre vittorie consecutive, non hanno modificato i piani del tecnico bulgaro, e sabato alla palestra Akradina (ore 18,30) Floridia e compagne combatteranno su ogni palla. Intanto il libero Natali ha recuperato il brutto infortunio di domenica e sarà in campo.
“Siamo concentrati sul nostro obiettivo – prosegue coach Trenev – e abbiamo dimostrato, come nel caso della partita con Cinquefrondi, che in casa sappiamo colpire. A Santo Stefano, Natali si è infortunata al quarto set sul 17 pari; se fossimo arrivati al tie brek oggi staremmo raccontando una storia diversa e forse parleremmo di una vittoria. Comunque, dobbiamo essere bravi subito per affrontare al meglio gli scontri diretti che ci attendono nei turni successivi”.
Si è, intanto, chiuso il girone di andata in serie D e la Finnova Siracusa, matricola del torneo, si è assestata al quinto posto. Domenica scorsa le Under di Raffaele Moscuzza sono state fermate nel campo dello Scordia (25-21, 25-21, 25-12) da una squadra dotata di un alto tasso di esperienza e che nelle ultime settima si è rafforzata con l’arrivo di un nuovo elemento.
“Il quinto posto è una buona base di partenza per affrontare con la giusta motivazione il girone di ritorno – afferma Moscuzza. Siamo pur sempre una matricola fatta da atlete giovanissime e sapevamo che Scordia, terza in classifica, sarebbe stato un osso duro. Non dico che non fosse alla nostra portata, ma dispone di un paio di elementi che possono fare e hanno fatto la differenza. Per di più abbiamo giocato in un tensostatico piccolo, mentre noi siamo abituato a spazi molto più grandi, una situazione che può condizionare la prestazione di ragazze giovani e inesperte. Per noi la serie D è una palestra per fare crescere questo gruppo e non escludo che nel girone di ritorno si possa fare meglio che all’andata”.
Il torneo osserverà un turno di stop, poi la Finnova Siracusa affronterà la terza trasferta consecutiva nel campo del Gsd Ragusa.