Bilancio del Comune di Siracusa, Lo Iacono replica al M5S: “solo propaganda, vengano a vedere i conti”

L'assessore al bilancio replica duramente ai pentastellati e li invita la prossima settimana a un incontro congiunto in Ragioneria per fare un'analisi congiunta sul bilancio di previsione approvato dalla Giunta

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Dopo l’attacco di ieri da parte del Movimento 5 Stelle a proposito del Bilancio del Comune di Siracusa, ecco a stretto giro di posta arrivare la replica dell’assessore al Bilancio Nicola Lo Iacono. Nella giornata di ieri i pentastellati criticavano gli aumenti disposti dalla Giunta e lanciavano pesanti attacchi sulla gestione finanziaria dell’ente nell’ultimo ventennio, senza risparmiare le ultime due sindacature. Una nota che si concludeva con il voto contrario già annunciato dai consiglieri in fase di approvazione del bilancio di precisione.

Leggo con enorme stupore, misto ad altrettanta incomprensione, un comunicato stampa degli esponenti del Movimento 5 stelle – dichiara l’assessore al Bilancio – assolutamente contraddittorio e, al tempo stesso, provocatorio. Nel citato comunicato stampa, si esprime preoccupazione per i conti del comune motivando detta preoccupazione con l’aumento delle tariffe. Tuttavia, i conti di un ente non possono che trovare giovamento dall’aumento delle tariffe cosicché l’intervento del Movimento 5 stelle appare più uno spot elettorale che non una pertinente ed equilibrata valutazione sulla sostenibilità finanziaria del bilancio dell’Ente”.

Per Lo Iacono, inoltre, è altrettanto contraddittoria l’intenzione di voler sfiduciare l’attuale assessore al bilancio tenuto conto che nella parte iniziale della nota, il Movimento 5 stelle attribuisce la condizione finanziaria del comune alla cattiva gestione degli ultimi vent’anni. “Non si comprende, pertanto – prosegue l’assessore -, la ragione per cui attribuire la gestione ventennale dell’Ente a chi si è insediato nella funzione da poco più di dieci mesi. Purtroppo, la gestione oculata di un Ente non passa attraverso propaganda elettorale quanto piuttosto da scelte economico-finanziarie coraggiose che, seppur impopolari, hanno come unico obiettivo gli equilibri di bilancio.”

L’assessore al bilancio tiene a precisare che i tanto contestati aumenti deliberati dalla Giunta, fatta eccezione per un paio di servizi per i quali si è ritenuto autonomamente di poter adottare degli adeguamenti più consistenti, costituiscono la naturale evoluzione dei rilievi mossi dalla Corte dei Conti cui ha fatto seguito la delibera adottata dal Consiglio Comunale lo scorso mese di dicembre. “Sorprende che i consiglieri comunali di tutte le forze politiche – ancora -, a conoscenza dei citati aumenti già dalla fine dello scorso anno, inspiegabilmente, ne prendono le distanze pubblicamente quasi si trattasse di una novità e non della naturale conseguenza di ciò che loro stessi hanno deliberato. Non può sottacersi, inoltre, che il Movimento 5 Stelle, per un verso, non pare abbia adottato scelte di politica economica che siano risultate determinanti e risolutive per la sorte degli Enti nei quali svolgono attualmente attività di governo e, per altro verso, è risultato determinante nel privare la città di Siracusa di oltre 13.000.000 (tredici milioni di euro) relativi al bando periferie. Ad ogni buon conto, posto che l’Amministrazione del Sindaco Italia non si è mai sottratta al confronto democratico, in quanto ritenuto costruttivo per il bene della città e per la soluzione ai tanti problemi che affliggono la cittadinanza, si coglie l’occasione per invitare pubblicamente gli esponenti del Movimento 5 stelle ad un tavolo tecnico da tenersi nel corso della prossima settimana negli Uffici della Ragioneria così da prospettare ed illustrare i criteri che hanno ispirato la predisposizione della bozza del bilancio di previsione che, si ricorda, essere stata elaborata in tempi assai ristretti rispetto a quanto non sia stato fatto nell’ultimo decennio”.

In attesa dell’auspicata accettazione dell’invito – conclude Lo Iacono -, ci si augura che il Movimento 5 stelle partecipi, oltre che con i propri vertici, anche con consulenti qualificati così da trasferire il piano della comunicazione dal contesto politico-elettorale, che certamente non giova alle sorti dell’Ente e che mortifica la dignità dei cittadini, a quello tecnico ritenuto più virtuoso e costruttivo.”


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