Crollo ai Ru Frati: il mare danneggia un pezzo di storia di Siracusa

Non è possibile sapere ancora quanto grossa sia la porzione dello scoglio finita nelle acque dello Jonio, per quello bisognerà attendere che torni il bel tempo e il sole

rufrati

Crolla un pezzo di storia del mare siracusano. La forza delle onde sospinte dal vento forte di oggi hanno fatto una vittima d’eccezione: “I ru frati”. Una parte dello scoglio più alto, alla Mazzarona, è infatti crollata, finendo in mare.

Non è possibile sapere ancora quanto grossa sia la porzione dello scoglio finita nelle acque dello Jonio, per quello bisognerà attendere che torni il bel tempo e il sole. Anche se si tratta “solo” di due scogli, i Due fratelli, o “Ru Frati”, sono protagonisti di leggende anche parecchio antiche, se consideriamo che nel 1778 Vivant Denon durante il suo viaggio a Siracusa li cita “davanti a noi ci sono due scogli, chiamati i Due Frati”.

Lo “Scoglio Grande”, alto più di 12 metrie lontano circa 70 metri dalla costa è il più grande, ed è chiamato anche “dell’Elefante” per la sua struttura vista lateralmente. Diviso a metà da una stretta fessura che parte dal livello del mare e lo attraversa fino alla cima, forma due grotte al suo interno e il retro è esposto al mare aperto. Probabilmente proprio questo ha causato la frana, una forza del mare particolarmente imponente con la complicità di un vento molto forte che ha superato i 60 km/h. Composto da rocce aguzze e buche scavate dalle onde del mare, il davanti si affaccia sulla baia a picco sul mare ed è uno degli scogli più conosciuti di Siracusa.

Il nome ufficiale in Siciliano, “I Ru’ Frati” deriva da una leggenda metropolitana in cui si pensa che vi sono morti sfortunatamente due omonimi fratelli. Tra queste: due fratelli, un giorno andarono a fare caccia subacquea. Uno dei due, immergendosi sott’acqua, rimase incastrato in una fessura, l’altro tentò di salvarlo, morendo sfortunatamente annegato anche lui.
Un’altra vede invece i due fratelli che un giorno decisero di tuffarsi dallo Scoglio Grande. Era un giorno molto caldo e solare. I due fratelli salirono sullo scoglio, e nel frattempo si scatenò un temporale. Si tuffarono ugualmente, morendo purtroppo annegati dalle onde e dal mare in tempesta.

Vi è anche una terza versione, che però non c’entra con la leggenda dei fratelli morti e paragona questi due scogli, uno grande e uno piccolo, a due omonimi fratelli, il fratello maggiore e il fratello minore. Sono tutte leggende, ma dimostrano quanta storia abbiano fatto i Ru Frati.

(Foto di Salvatore Ambrogio tramite l’app di SiracusaNews nella sezione Diventa Reporter)


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo