Siracusa, Villa Corallo: assolto in appello a Messina il Pm Maurizio Musco

In primo grado i giudici avevano condannato il magistrato siracusano poiché aveva "gestito" l'intera vicenda attinente ai controlli effettuati dalla Polizia sulla villa Corallo, facendo valere sugli appartenenti al commissariato il proprio ruolo" per costringerli a non proseguire nella propria attività. Ieri la sentenza della Corte d'Appello

musco

Assolto in appello il Pm Maurizio Musco. I giudici della Corte d’Appello di Messina hanno annullato la sentenza del Tribunale di Messina che aveva condannato alla pena di tre anni e otto mesi di reclusione il Pubblico Ministero Maurizio Musco perchè era stato ritenuto colpevole del reato di tentata concussione nel caso di Villa Corallo.

In primo grado i giudici avevano condannato il magistrato siracusano poiché aveva “gestito” l’intera vicenda attinente ai controlli effettuati dalla Polizia sulla villa Corallo, facendo valere sugli appartenenti al commissariato il proprio ruolo al fine di costringerli a non proseguire nella propria attività. Ieri la sentenza della Corte d’Appello peloritana che assolve Musco perché “il fatto non sussiste”.

In attesa di conoscere le motivazioni e l’eventuale appello in Cassazione da parte dell’accusa, a Musco resta la condanna in ultimo grado a 18 mesi per i “Veleni in Procura” per abuso d’ufficio. Il sostituto procuratore è stato trasferito a Caltanissetta e dovrebbe prendere servizio a breve per svolgere il ruolo di giudice civile, come disposto dal Csm che aveva accolto la domanda di trasferimento avanzata dallo stesso magistrato.


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