Chiuse le urne dopo una giornata dedicata al voto, il primo dato che arriva dai Comuni chiamati a scegliere il sindaco e il Consiglio comunale per i prossimi cinque anni è quello dell’affluenza.
A Floridia hanno votato il 64,77% e 12.925 elettori, mentre 5 anni fa furono 14.456 pari al 72,2% e quindi si assiste a una diminuzione importante di 7,5 punti percentuali.
A Solarino la percentuale è sempre in calo ma resiste rispetto alle precedenti elezioni: hanno votato 5.009 elettori pari al 65,37% quando nel 2012 si recò alle urne il 68,17% e 5.320 votanti.
Ad Avola hanno votato il 70,06% degli aventi diritto al voto, in diminuzione rispetto alle amministrative di 5 anni fa quando alle urne al primo turno si recarono il 73,85% degli elettori.
A Melilli precipita l’affluenza, che tocca il 6,65 % in meno rispetto al 2012: oggi hanno votato 8.442 elettori pari al 68,89% quando invece alle precedenti elezioni si toccò il 75,54% e 9.084 preferenze.
Trend replicato a Canicattini Bagni con un calo del 3,64% e un’affluenza pari al 60,8% e a Cassaro che addirittura sfiora il 12% di disaffezione con i suoi 483 votanti pari al 53,25%.
A Solarino, Canicattini, Melilli e Cassaro, in quanto Comuni al di sotto dei 15 mila abitanti si vota in un solo turno e il candidato con il maggior numero di voti, qualunque sia la percentuale, sarà eletto sindaco e la lista a cui è collegato otterrà il 60% dei seggi in Consiglio comunale, in virtù del premio di maggioranza.
Negli altri Comuni, invece, entrambi al di sopra di tale soglia, si andrà al ballottaggio a meno che uno dei candidati non raggiunga almeno il 40% dei voti validi (prima era richiesto il 50%). Ad Avola e Floridia, quindi, si potrebbe tornare nelle urne domenica 25 giugno, esattamente 2 settimane dopo il primo turno come prevede la legge, per scegliere fra i due candidati che avranno ottenuto il maggior numero di consensi al primo turno.
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