fbpx

Sono 84 gli attuali positivi al covid in provincia di Siracusa: si registrano altri due decessi

Coronavirus, Galli: “Per la fase 2 servono i test”. Il ministro Boccia: ‘Il grado di rischio determinerà i tempi’

Coronavirus, anche a Siracusa clientela in banca solo su appuntamento

La situazione potrebbe diventare più critica con l’avvicinarsi del primo aprile, data del pagamento delle pensioni

Raggiunto ieri sera in video-conferenza l’accordo tra l’Abi e le organizzazioni sindacali del credito (Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin) volto ad assicurare la prevenzione, il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 nel settore bancario. Secondo questo accordo, sollecitato dagli stessi sindacati che avevano avviato la mobilitazione della categoria, non escludendo lo sciopero, le principali misure previste sono garanzia circa la distanza “di sicurezza” pari ad almeno un metro nelle filiali tra il personale e gli utenti; approvvigionamento capillare di dispositivi di protezione individuale, in particolare di mascherine e prodotti di sanificazione; installazione di barriere in plexiglas per proteggere meglio gli addetti al pubblico; prenotazioni di appuntamenti per le operazioni bancarie urgenti con i singoli clienti, in modo da disciplinare il traffico evitando inutili e pericolosi assembramenti.

“Vigileremo sul puntuale rispetto di questo accordo anche a Siracusa e Provincia – dichiara Gaetano Motta, segretario coordinatore provinciale della Fabi, principale sindacato dei bancari a livello nazionale e provinciale – anche perché ci viene tuttora segnalato dai nostri dirigenti sparsi sul territorio un comportamento disomogeneo da parte degli Istituti di Credito, dovuto spesso a carenze organizzative interne,  che non permettono un’efficace e tempestiva risposta all’emergenza che stiamo vivendo”.

“Un’emergenza – sottolinea Antonio Argento, responsabile della comunicazione Fabi Siracusa – che ci costringe in alcuni casi estremi ad adire le autorità sanitarie, come accaduto pochi giorni fa in una grossa agenzia di un importante Istituto di Credito, operante in  un popoloso Comune della Provincia aretusea”.

La situazione potrebbe diventare più critica con l’avvicinarsi del primo aprile, data del pagamento delle pensioni. Per le banche non è previsto lo stesso sistema adottato dalle Poste, di pagamento per contanti in ordine alfabetico, anche perché praticamente tutti i pensionati clienti della banca hanno l’accredito automatico sul conto corrente. “Quindi è auspicabile – conclude Motta – che anche i pensionati clienti delle banche,  utilizzino per quanto possibile il bancomat o moneta elettronica,  per usare e prelevare la pensione, evitando inutili assembramenti”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo