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…E C’è Chi Il Rigassificatore Lo Demonizza: No Secco Da Priolo

Riportiamo di seguito le dichiarazioni del portavoce della Minoranza, Alessandro Biamonte, E dei consiglieri comunali di minoranza di Priolo Gargallo, Giuseppe Menesello, Biagio Cardillo e Maurizio Lombardo, contrari alla realizzazione del rigassificatore nella loro città ed in netta contrapposizione con quanto sostenuto dalla Segreteria Provinciale del PD di Siracusa (leggi qui l’articolo di riferimento).

“Giù le mani da quello straordinario patrimonio del territorio priolese e melillese che è rappresentato da un no chiaro ed a tutto tondo al progetto di costruzione del nuovo rigassificatore.
Questo no al nuovo impianto lo diciamo e lo ribadiamo a nome di quei quasi seimila priolesi che due anni fa hanno votato contro il progetto di realizzazione del nuovo impianto industriale rendendo perfettamente valido, anche da un punto di vista “legale”, quel referendum che uno schieramento trasversale voleva affossare ad ogni costo e che oggi vorrebbe incredibilmente ignorare.

Questo no lo diciamo e lo ribadiamo anche a nome dei tantissimi cittadini che, magari sfiduciati davanti ad un esito che ritenevano scontato di questa battaglia che non è “contro” un’azienda o un progetto industriale ma è una battaglia “per” la difesa della sicurezza e della salute delle popolazioni, hanno preferito volgere lo sguardo da un’altra parte.

E questo no lo diciamo e ribadiamo soprattutto oggi in cui dobbiamo prendere atto di quella che consideriamo una sconfitta della classe politica e del pd partito rappresentato dal consigliere comunale Menesello in maniera particolare. Perché non si può che parlare di sconfitta quando un partito, alcuni suoi esponenti autorevoli, rappresentanti importanti, disattendono con la loro azione la chiara indicazione del territorio. Immaginavamo, infatti, che il compito della politica fosse quello di dare voce alle esigenze della collettività, di difendere diritti insopprimibili come quelli alla salute ed alla sicurezza. Ma leggendo oggi i quotidiani dobbiamo prendere atto, non senza amarezza, che la nostra idea di politica non coincide con l’attuazione pratica della stessa.

Avevamo valutato con grande attenzione la posizione manifestata nei giorni scorsi dall’on. Mario Bonomo, posizione assunta a dire il vero non da parlamentare regionale ma nella veste di presidente della sottocommissione rischi industriali dell’Ars, che ha chiesto una moratoria sulla decisione per consentire alla struttura che coordina di effettuare una completa valutazione degli atti istruttori aveva per altro posto l’attenzione su un aspetto, quello della coesistenza e della compatibilità del nuovo rigassificatore con gli importantissimi insediamenti militari presenti nella nostra zona (leggi qui l’articolo di riferimento).

Oggi, purtroppo, siamo costretti a dover prender atto della immediata levata di scudi, all’interno del nostro stesso partito, di chi ritiene invece che il nuovo impianto sia non solo “compatibile” ma anche una sorta di panacea per risolvere deficit energetici e problemi occupazionali. Le cose non stanno certo così: i cittadini di Priolo con il referendum (il 98% dei voti validi sono stati dei no inequivocabili) l’hanno detto chiaramente già nel 2007. E questo voto, lo ricordiamo al sindaco nel momento in cui dovrà esprimersi, è una volontà chiara ed inequivocabile che non può esser disattesa in alcuna maniera, non può essere ignorata, perché non c’è “partita compensativa” che tenga quando in ballo ci sono il diritto alla salute ed alla sicurezza dei cittadini”.


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