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Emergenza rifiuti a Siracusa, una pioggia di sanzioni per evitare l’emergenza sanitaria

Il Comune di Siracusa, infatti, attraverso azioni sanzionatorie vuole portare le attività commerciali e i condomini (che attraverso uno studio sono stati individuati come i maggiori produttori di rifiuti non differenziati) a migliorare la qualità e la puntualità nei conferimenti

Più volte annunciata, ma forse da domani realmente applicata. Anche a Siracusa dovrebbe arrivare la “tolleranza 0” contro gli sporcaccioni e contro chi non si “adegua” alla differenziata. Puntuale come il caldo estivo, infatti, ecco alle porte l’ennesima e forse più grave emergenza rifiuti degli ultimi anni. Sicula Trasporti ha infatti comunicato ai 171 comuni – tra cui quello di Siracusa – che dal primo giugno la possibilità di conferimento di indifferenziato in discarica si ridurrà ad appena 500 tonnellate giornaliere. A fronte delle 1.200 circa attuali. E la sola Catania (dove il porta a porta è iniziato da qualche mese) giornalmente produce circa 400 tonnellate di rifiuto secco (indifferenziato).

Il che vuol dire che per tutti i comuni della Sicilia orientale dal prossimo mese si dovrà trovare un modo per ridurre al massimo la produzione di indifferenziato. Discariche sature, mancanza di impianti ed elusione del tributo e il rischio di una crisi igienico sanitaria (con tutto quello che ne comporta) dietro l’angolo. Una storia nota da tempo, causata dalla mancata volontà politica di voler affrontare il problema dei rifiuti in modo organico e su più livelli e che oggi, come ovvio, si presenta sotto forma di emergenza. Per di più in piena stagione turistica. E per provare a evitare il peggio ecco che si corre ai ripari con l’unico strumento possibile, quello della tolleranza zero.

Il Comune di Siracusa, infatti, attraverso azioni sanzionatorie vuole portare le attività commerciali e i condomini (che attraverso uno studio sono stati individuati come i maggiori produttori di rifiuti non differenziati) a migliorare la qualità e la puntualità nei conferimenti. “Non possiamo vanificare il lavoro di chi ha spinto per avere una differenziata che funzioni per colpa di chi non rispetta le regole” ha detto a chiare lettere durante la conferenza di palazzo Vermexio il sindaco Italia.

Ed è impossibile dargli torto davanti al pensiero di ritrovare nuovamente le nostre strade tappezzate da cumuli di rifiuti. Ma la domanda che è sorta da più parti è anche un’altra: il mancato ritiro del rifiuto non conforme, le sanzioni, la caccia all’evasore della Tari non potevano essere fatte prima di arrivare all’emergenza? E a questa puntuale domanda l’amministrazione non riesce a dare risposte puntuali, trincerandosi dietro a mezze dichiarazioni come quelle di un nuovo sistema dei tributi o all’aumento dei verbali. Ma quegli stessi annunci erano stati fatti – e applicati solo in minima parte – sin dall’avvio del nuovo sistema di raccolta. Con risultati sotto gli occhi di tutti. Gli sporcaccioni sono rimasti tali, così come tale (e alta) è rimasta la percentuale dei siracusani che non paga la Tari, non differenzia e abbandona i propri rifiuti (sono circa una 50ina le zone cittadine in cui si concentrano micro e macro discariche). Da domani parte il nuovo giro di vite, una montagna di multe per evitare di rimanere soffocati dalla spazzatura.

 

 


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