In tendenza

La disavventura di un turista tedesco in visita a Siracusa: “non so se vorrò tornare in un posto così pericoloso” |Le parole dell'assessore Buccheri

Dopo la visita al parco, durata 40 minuti, l'amara scoperta: lo specchietto sinistro era rotto e si notavano alcuni altri danni sulla vettura

“Sono un medico e finora sono stato un grande fan dell’Italia e degli italiani, ora sono scioccato e sento che non voglio andare di nuovo in posti così poco sicuri”. Sono queste le parole di Martin Roser, turista tedesco di Francoforte in visita all’area archeologica della Neapolis, dopo aver trovato la propria auto danneggiata.

“Ho parcheggiato la mia macchina in via Augusto, vicino l’ingresso del campo scuola Pippo Di Natale e non c’erano – scrive il turista – segnali che indicassero un parcheggio a pagamento”. Ma come i siracusani sanno bene, è proprio lì che si trovano gli “Angeli del traffico”: i parcheggiatori abusivi della zona con una presunta cooperativa e una altrettanto presunta partita Iva.

Il turista racconta di essere stato avvicinato da un uomo con un gilet giallo, che non parlava inglese: “ha detto qualcosa come due (euro, ndr), io ne ho dati 5 e non ho ricevuto indietro resto: 5 è più di due, ho detto educatamente. L’uomo allora mi ha consegnato una ricevuta”.

Dopo la visita al parco, durata 40 minuti, l’amara scoperta: lo specchietto sinistro era rotto e si notavano alcuni altri danni sulla vettura, noleggiato il giorno prima a Catania ed è certo che siano stati provocati in seguito essendo parcheggiata parallela al muro.

I due parcheggiatori “hanno detto di non aver notato nulla – racconta il medico – cosa a cui non posso credere. Era una mattinata tranquilla e sono stati lì intorno tutto il tempo. Nessun’altra macchina è stata danneggiata”. Altri turisti, nel frattempo, sono accorsi in aiuto del malcapitato schierandosi dalla sua parte. Dopo le rimostranze mosse dal dottore, i due parcheggiatori hanno chiesto che il ticket pagato venisse riconsegnato nelle loro mani.

“Sarei potuto andare in polizia – conclude il racconto – rovinando completamente la mia prima giornata di vacanza e invece sono andato direttamente a Catania, dove avevo noleggiato la macchina, e lì si sono dimostrati gentili e comprensivi”. E ora il medico, seppur amante dell’Italia e degli italiani, è “sotto shock, non so se vorrò più ritornare in un posto così pericoloso”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo