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Melilli, La Camera del Lavoro si appella ai cittadini: “tornate a fare sentire forte la voce”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera di Francesco Nicosia, segretario della Camera del Lavoro a Melilli.

Vivere oggi a Melilli significa sentirsi abbandonati a se stessi, assistere quotidianamente a una pesante assenza di azione amministrativa, osservare impotenti ogni giorno la perdita di identità politica, economica, culturale, sociale di una comunità che fino a qualche anno fa aveva diversi fattori di vanto. Oggi i più deboli non guardano l’istituzione con speranza, ma si deprimono e si emarginano, chi non ha lavoro è portato a pensare che nulla possa migliorare, i giovani non sognano il loro futuro nel loro paese, gli anziani vivono il disagio di vedere spegnere la comunità che hanno creato.

È quanto mai chiaro che a nessuno esternamente al palazzo e alle sedi di partito, interessino minimamente le vicende giudiziarie di questo o quel personaggio politico, non può cambiare la condizione di vita di nessun cittadino in caso di condanna o di non condanna; se la sospensione del sindaco durerà tre giorni o tre anni poco importa. Interessano veramente poco le geografie politiche variabili, al limite del ridicolo, senza colore e senza idee, di maggioranza e opposizione, dove l’unica cosa che è lievemente comprensibile è che gli amici sono in amministrazione, i nemici dall’altra parte.

La gente vuol saper quando la politica melillese pensa di riavviare un serio e deciso confronto con le aziende della zona industriale che abbia come punto centrale e fondamentale la parola “occupazione”; quali azioni sono in atto per trasformare in sistema la piccola economia agricola del nostro territorio ed aprire anche li un fronte che parli di lavoro, cosa ne è stato dei Pip e del rilancio di artigianato e commercio; perché si chiacchiera tanto ma non si elabora mai un piano organico di eventi che rilanci la cultura la tradizione e la storia del nostro paese, eliminando dove esistono sprechi e trasformando questa voce di spesa in un investimento economicamente vantaggioso.

Amministrare, far politica, deve tornare a voler dire interessarsi ai problemi della gente; per questo nella distribuzione di incarichi, nell’assegnazione di appalti, nella gestione dei servizi sociali, nel governo del patrimonio economico, naturale, artistico, storico, nella valorizzazione dell’associazionismo per bene e della partecipazione democratica, il Comune deve ripartire dalla tutela dei cittadini, come principio fondamentale e imprescindibile. E proprio ai cittadini la Camera del Lavoro fa appello, affinché tornino a fare sentire forte la loro voce; per la difesa dei loro diritti e ad affermare al nostro fianco, la voglia decisa di costruire ancora il presente ed il futuro nella nostra terra. Noi non ci tireremo mai indietro”.


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