Smantellato un giro di spaccio fra Floridia e Solarino che ha portato all’arresto, all’alba di oggi, di 10 persone.
In manette sono finiti i fratelli Paolo (già agli arresti domiciliari per altri reati) e Salvatore Carrubba, rispettivamente di 33 e 37 anni, Paolo Carrabino, 39 anni e Sebastiano Iacono, 26, tutti rinchiusi alla Casa circondariale di Cavadonna, mentre sono stati posti ai domiciliari Carmelo Varano, 27 anni, Gianluca Bordonaro, 29, Christopher Sgandurra, 32, Daniele Romano, 37, Daniela Iacono, 37, e Luigi Lanzalotta, 19enne e unico incensurato del gruppo.
A vario titolo, sono accusati di detenzione illecita e cessione in plurime occasioni di sostanza stupefacente, con l’aggravante di aver concorso in più di cinque persone e di avere consegnato sostanza stupefacente anche a soggetti minorenni, fra febbraio e maggio del 2017 a Floridia.
Il blitz è scattato alle prime luci dell’alba di oggi, e ha visto coinvolti circa 40 militari della compagnia Carabinieri di Siracusa, coadiuvati da unità cinofile della polizia penitenziaria, dal 12esimo Nucleo Carabinieri elicotteri di Fontanarossa, ha dato esecuzione, nei confronti dei 10 soggetti, di cui 1 pregiudicato, 8 con precedenti di polizia specifici e un incensurato, tutti residenti nella provincia di Siracusa ad altrettante ordinanze di custodia cautelare. emesse dal G.I.P. del tribunale di Siracusa, Giuseppe Tripi, su richiesta della Procura della Repubblica del Tribunale di Siracusa.
L’attività investigativa è stata avviata tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017 in seguito alle segnalazioni di alcuni genitori preoccupati per le frequentazioni dei figli e allo strano via vai che si verificava nei pressi di una stazione di servizio tra Floridia e Solarino. Le investigazioni si sono, fondamentalmente, estrinsecate nell’analisi di tabulati relativi al traffico telefonico degli indagati, nella captazione di intercettazioni telefoniche e ambientali e nella ricerca dei relativi riscontri alle già chiarissime conversazioni. Il tutto ha consentito di acclarare che gli indagati, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso e agendo in concorso morale e materiale tra loro, acquistavano, trasportavano e cedevano ripetutamente, a diversi soggetti, sostanza stupefacente, di fatto alimentando numerose piazze di spaccio.
Il modus operandi consisteva nell’acquistare la droga in “appoggio”, ossia a credito, per poi ripagarla successivamente con la vendita e la ricarica sul venduto; il tutto avvalendosi di diversi rifornitori, prevalentemente a Catania. Infine, per eludere i controlli delle forze di polizia sul territorio, uno degli arrestati sfruttava la figlia quindicenne incinta, come corriere, sia per rifornirsi di droga che per pagare i debiti contratti coi fornitori stessi.
Nel corso delle attività, i militari hanno rinvenuto e sequestrato, a pieno riscontro delle indagini, 4,555 chili di marijuana, 215,79 grammi di cocaina, e 150,2 grammi di hashish.
L’operazione è stata denominata “Basito” per sottolineare lo stupore di alcuni degli indagati dopo la scomparsa di una partita di droga che era stata nascosta dietro un muretto e che i Carabinieri avevano trovato. Basiti, appunto, cercavano di capire chi potesse aver scoperto il nascondiglio, senza tenere minimamente in conto la possibilità di essere sotto indagine.