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Operazione “Ritorno al Barocco”: sequestrati dalla Finanza camping e 22 villette abusive tra Avola e Noto

E’ stata portata a termine dai finanzieri della Tenenza di Noto la vasta operazione denominata “RITORNO AL BAROCCO”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa e finalizzata al contrasto dei reati di abusivismo edilizio perpetrati in tutta la zona sud aretusea, con particolare attenzione a quelle aree sottoposte a specifici vincoli paesaggistici ed archeologici.

La vasta operazione è stata avviata dai finanzieri circa un anno fa, a seguito del sequestro di un intero complesso turistico alberghiero, con un’estensione di oltre 13.000 mq, realizzato nella C/da Calabernardo di Noto (SR), in palese difformità alla concessione edilizia rilasciata dal Comune di Noto, circostanza che portò ad accertare anche una truffa aggravata ai danni dello Stato per indebite percezioni di erogazioni pubbliche e all’arresto di una persona.

In tale contesto, rilevata la grave espansione del fenomeno illecito in un’area riconosciuta dall’UNESCO quale patrimonio dell’umanità, contraddistinta dalla presenza di importanti bellezze naturali e da innumerevoli siti protetti da vincoli paesaggistici ed archeologici, il Comando Provinciale delle fiamme gialle aretusee predispose un rilevamento areo di tutta la zona sud, realizzato mediante l’ausilio di un elicottero “AB412” in uso al Corpo, in servizio presso la Stazione Aerea di Catania, munito di strumentazione video/fotografica che consentì di individuare dall’alto innumerevoli insediamenti abusivi.

Infatti, dai successivi riscontri effettuati sovrapponendo le mappe castali dei Comuni di Noto ed Avola e quelle realizzate mediante il rilevamento aereo, sono stati individuati numerose ville residenziali e insediamenti turistici, realizzati abusivamente, in alcuni casi, senza alcuna autorizzazione, in aree protette ove vige l’inedificabilità assoluta, ed in altri casi in palese difformità alla concessione edilizia.

I conseguenziali interventi palesi effettuati sui siti abusivi dai finanzieri della Tenenza di Noto, hanno consentito di sottoporre a sequestro: ben 22 villette residenziali per un totale di oltre 4000 mq di superficie costruita abusivamente – di cui 5 realizzate nelle C/de Palma, e Chiusa di Gallo del Comune di Avola (SR) e 17 nelle C/de Laufi, Calabernardo e Pizzuta (Parco naturale dell’Eloro) del Comune di Noto (SR); un residence/camping composto da 8 immobili e realizzato senza alcuna autorizzazione all’interno del Parco dell’Eloro del Comune di Noto, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed archeologico; oltre 300 mila mq di terreno agricolo, ubicato nella C/da Busulmone del Comune di Noto, perché oggetto di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio ad opera di due società maltesi.

E proprio in quest’ultimo caso, lo scopo ultimo degli indagati era quello di realizzare nell’area – gravata da vincolo paesaggistico (“Valle del Tellaro”) – un vasto e prestigioso complesso residenziale, denominato “Borgo Lucia”, mediante la realizzazione di ben 27 villette, ognuna su due piani e con piscina, mascherate quali abitazioni rurali.

I finanzieri hanno riscontrato, inoltre, che gli indagati al fine di ottenere il loro scopo, non hanno esitato a distruggere totalmente, con degli sbancamenti, un ipogeo funerario risalente all’età tardo antica (IV e VI secolo d.C.) come datato dalla Soprintendenza dei Beni Culturali ed Ambientali di Siracusa. Il monumento era costituito da due gallerie di cui ben si conservavano le pareti scavate nella roccia. Tuttavia, gli indagati pensando che la presenza del bene archeologico avrebbe potuto precludergli la possibilità di realizzare il loro progetto edificatorio, hanno distrutto il monumento, asportando interamente gli strati di interesse storico con grave danno al patrimonio archeologico.

Complessivamente, tra committenti, tecnici/direttori dei lavori e titolari d’imprese edili, sono state 38 le persone denunciate alla Procura della Repubblica di Siracusa, che a vario titolo dovranno rispondere dei reati di abusivismo edilizio, lottizzazione abusiva e distruzione di bene di interesse storico e archeologico.


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