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Palazzolo Acreide, stop al progetto di installazione dei “contatori intelligenti”. Gallo: “prima voglio chiarezza”

Una motivazione nata alla luce dell'articolo recentemente apparso sul quotidiano "La Sicilia". Intanto il Forum per l'acqua e i beni comuni accoglie con soddisfazione la sospensione dell'iter

Sospesa la gara per smart meter, i contatori idrici intelligenti a Palazzolo Acreide. Questa la decisione del sindaco del comune montano, Salvatore Gallo, motivata soprattutto dalla pubblicazione del recente articolo apparso su La Sicilia. “Voglio chiarezza” le parole più ripetute da Gallo che tiene comunque a precisare come sul servizio idrico non sia mai stato attivato alcun iter autorizzativo con l’Ato idrico.

Eravamo solo a un punto di valutazione – prosegue il sindaco – dopo aver visionato il progetto presentato da Idrica srl. Non esiste alcun atto di indirizzo o documento se non una variazione del Dup necessaria qualora si fosse deciso di andare avanti“. Ma al momento avanti non si andrà. Quello degli smart meter a Palazzolo è un progetto da circa 2,5 milioni di euro che prevede l’installazione di circa 6.000 contatori “intelligenti”.

Una vicenda che ha surriscaldato gli animi nella comunità del piccolo comune montano e che ha anche portato a una petizione con oltre 1.600 firme approdata e bocciata, in Consiglio comunale. “Ma dopo – attacca ancora il sindaco – con quell’articolo si è andati oltre tutte le regole democratiche. Ribadisco ancora una volta che non si tratta di alcuna privatizzazione ma l’idea era solo quella di esternalizzare una parte del servizio, consentendo ai cittadini di avere delle bollette puntuali ogni due mesi e non il classico bollettone di fine anno.”

Ma se da una parte il sindaco Gallo con il consueto impeto chiarisce la propria posizione, ribadendo ancora una volta la volontà di avere “chiarezza” su tutto quanto emerso nel pezzo de “La Sicilia” a firma di Mario Barresi, dall’altra il Forum siciliano acqua e i beni comuni esulta per l’interruzione dell’iter.

La verifica della legittimità delle procedure poste in essere per l’acquisto dei contatori e l’affidamento della gestione del servizio per 13 anni – spiega Antonella Leto, portavoce del forum -, l’effettivo beneficio per la comunità di una “operazione” che ha suscitato diversi interrogativi, portata avanti dal Forum siciliano dei movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni attraverso i meccanismi regolamentati della partecipazione democratica, con la petizione prevista dallo Statuto Comunale, hanno prodotto il loro effetto di ripensamento.”

Il Forum raccoglie quindi con soddisfazione la decisione del sindaco, con l’auspicio che l’aggiornamento del Piano d’Ambito, sia pronto in tempi brevi, venendo poi ratificato dall’Ati celermente e che questo sia funzionale alla creazione di un’Azienda Speciale Consortile, quale soggetto gestore interamente pubblico e partecipativo.


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