Ultime news

Priolo Gargallo: “il palazzo ex Enaoli ed ex Aias abbandonato da 10 anni, di chi le colpe di tale spreco?”, così legambiente

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Legambiente, in merito all’abbandono dell’ ex palazzo Enaoli ed ex Aias:

In questi giorni assistiamo al moltiplicarsi di interventi di persone che promettono mare e monti pur di accaparrarsi il voto dei cittadini alle prossime elezioni regionali siciliane. Interventi che, fatti dai deputati uscenti sembrano dare l’impressione di essere arrivati in Sicilia ieri mattina con il treno del sud , per risolvere i mali siciliani appena conosciuti, altri invece vorrebbero il voto per il rinnovamento di un vecchio modo di far politica che non va e quindi ,via barba e capelli e fanno vedere la faccia pulita.
A tutte queste persone vorremmo far notare e vedere uno dei più macroscopici scandali che è sotto gli occhi di tutti ,ma evidentemente nessuno vede.

Ci riferiamo allo stato di colpevole e completo abbandono del palazzo ex ENAOLI ed ex AIAS alle porte di Priolo , accanto al CIAPI. Un palazzo a 6 piani molto grande costato alla collettività miliardi e miliardi delle vecchie lire, costruito dalla ex Cassa per il Mezzogiorno , ha ospitato per anni gli orfani dell’ex ENAOLI, poi chiusa quella esperienza dato in gestione all’AIAS e fallita questa ultima esperienza oltre 10 anni fa è rimasto alla custodia della Regione Sicilia, che tutto ha fatto tranne che custodirlo o affidarlo e utilizzarlo per altri scopi.

Il tutto nell’ assoluta indifferenza del governo regionale, parlamentari regionali e funzionari  che non hanno provveduto nel trovare una collocazione, magari scolastica o ospedaliera etc… ad una struttura enorme piena di locali utili alla collettività, ma che è stata solo trovata da vandali, disperati e persone che fanno i giochi di guerra nel labirinto di stanze infinite esistenti ma distrutte.
Per quanto sopra descritto invitiamo i candidati a farsi carico di tale problema e la magistratura ad avviare un’inchiesta al fine di accertare le responsabilità di tale spreco di danaro pubblico. Si allegano due foto molto eloquenti della situazione attuale.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo

© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni

Le notizie più lette di oggi