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Scena da “famiglia Brambilla in vacanza” sulla Siracusa-Gela: il trasferimento in auto e… l’insicurezza

Poltrone, divani, mobili, incastrati tra loro e poi fermati con una corda che, evidentemente, non può essere presidio di sicurezza

Nell’immaginario comune, grazie a musica e film che hanno fatto la storia in Italia, quella vista ieri sera sull’autostrada Siracusa – Gela subito dopo lo svincolo di Cassibile può essere definita una scena da “famiglia Brambilla in vacanza”. Un’auto – piena, stracolma di qualsiasi oggetto possa contenere una casa – è stata immortalata da un automobilista mentre percorreva l’autostrada a velocità sostenuta in direzione nord.

Dal lunotto posteriore i pacchi chiedono “pietà”, schiacciati al vetro ancora caldo seppur dopo il tramonto. Dentro non si riesce a comprendere quanti possano essere gli occupanti, ma basta dare uno sguardo al tetto della vettura per farsi un’idea. E immaginare la destinazione, la vita, la voglia di vacanza della “famiglia Brambilla in vacanza”. Oppure di quelle raccontate dal comico Enrico Brignano nei suoi sketch, quando prende in giro il romano in gita al mare o pronto per il barbecue al parco. Insomma, l’Italia è una e unica da Nord a Sud, come dimostra la voglia di risparmiare l’affitto di un furgoncino ai tempi del covid sommata all’esigenza viscerale di andare in vacanza.

Un’opera d’arte, un tetris che ha fatto spalancare gli occhi agli altri automobilisti che si trovavano a percorrere l’autostrada decidendo anche di stare attenti a questi trasporti pericolosi. Poltrone, divani, mobili, incastrati tra loro e poi fermati con una corda che, evidentemente, non può essere presidio di sicurezza. Un’immagine che se da un lato strappa un sorriso ricordando il tipico cliché della famiglia in vacanza (non solo siciliana, vedi “Brambilla”) con tanto di caffettiera al seguito, dall’altro lascia perplessi sulla presa di coscienza della responsabilità che l’uomo alla guida si sia preso.

Ma in fondo si sa: questa è un’estate da turismo interno e magari questa famiglia “pizzicata” nelle strade siracusane ha scelto la meta per una vacanza a costo zero. Un pezzo di prato o di sabbia possono bastare per arredare una piccola casa all’aperto e risparmiare sull’hotel. Come i vecchi spezzoni in tv, quando era ancora in bianco e nero, quando veniva messa in scena l’ipotetica vacanza di una famiglia modesta a bordo di una vecchia Torpedo. Non quella blu e sportiva cantata da Giorgio Gaber ma un’Audi, e tutti stretti sui sedili, sul baule quello che può servire e… un posto tocca anche alla gabbietta del canarino. Anche lui ha diritto alle vacanze.


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