Sbarre divelte per impazienza ma soprattutto per inciviltà. I parcheggi comunali Talete e Molo Sant’Antonio sono ormai diventati le vittime preferite di automobilisti e autisti di bus impazienti che al primo disservizio – seppur temporaneo – pensano bene di potersi fare giustizia autonomamente.
L’ultimo episodio è accaduto giovedì, quando l’autista di un bus, avvicinandosi verso il varco di uscita del molo Sant’Antonio su via del Porto Grande, ha pensato di tirare dritto, distruggendo la sbarra, solo e soltanto perchè questa non si era immediatamente sollevata. La sbarra oggi è stata sostituita, con un costo per le casse comunali di circa 600 euro (le ennesime).
Il Comune, così come avvenuto altre volte ha depositato in Tribunale le immagini delle telecamere di videosorveglianza, sperando che, come già accaduto, la Procura citi in giudizio il titolare dell’agenzia di autoservizi. Ma come detto questo è solo l’ultimo episodio.
Recentemente anche il parcheggio Talete è stato oggetto della stessa sorte. La sbarra di uscita non si alza a causa di un momentaneo black out e l’automobilista, invece di chiamare le forze dell’ordine, pensa bene di fare giustizia sommaria distruggendola.
In entrambi i casi, le telecamere di videosorveglianza hanno fatto il proprio dovere. Quello che dovrebbero fare gli automobilisti esagitati.
Giulio Perotti
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