Un brutto Siracusa riesce grazie ad perfetto colpo di testa del difensore Fernandez negli ultimi minuti di gara ad avere la meglio su un ostico Feralpisalò. La gara è stata disputata di fronte a poco più di duemila spettatori su un campo reso pesante e fangoso dalla pioggia caduta in città fino a poche ore prima dell’incontro.
A differenza delle ultime uscite, mister Sottil decide di tornare al “vecchio” 4-2-3-1, con Giordano al posto di Lucenti come terzino destro, e con Coda unica punta, assistito sulla trequarti dal trio Mancosu-Longoni-Pepe. Il Siracusa nei minuti di avvio cerca di mettere alle corde l’avversario con un paio di azioni ficcanti, ma sia la foga dei giocatori di casa, sia l’ottima predisposizione tattica degli ospiti guidati ottimamente in panchina da mister Remondina, rendono vani tutti gli sforzi. Dopo questa sfuriata iniziale il Siracusa si sgonfia e la partita perde di tono, sviluppandosi soprattutto a centrocampo.
Uniche occasioni degne di nota sono un paio di tiri da fuori area da parte dei bresciani, ed un errato cross da parte di Pepe nel finale di frazione che il portiere devia in angolo sventando il vantaggio aretuseo, per il resto come detto solo noia.
Nella ripresa entrambe le squadre iniziano con gli stessi undici, ma ben presto mister Sottil capisce che è arrivato il momento di dare maggior peso al reparto avanzato ed inserisce in ordine Testardi per Pepe, Bongiovanni per Mancosu ed infine Zizzari per Coda. I cambi però non modificano di molto l’andamento dell’incontro, ed anzi al 17°del secondo tempo sono gli ospiti a rendersi molto pericolosi in due consecutive azioni firmate da Tarana e Cortellini, che solo per pura sfortuna vedono i propri tentativi sbattere contro il montante destro della porta difeso da un fin li inoperoso Paolo Baiocco.
La svolta della gara arriva a otto minuti dalla fine del tempo regolamentare ,quando con una punizione dalla trequarti calciata da Longoni direttamente nel mucchio formatosi in area di rigore, Fernandez incoccia perfettamente di testa il pallone e coglie in controtempo l’estremo difensore avversario facendo esplodere di gioia gli spalti e la panchina tutta.
Da questo momento in poi , sbloccatosi mentalmente il Siracusa ha controllato agevolmente la partita senza correre alcun rischio e portando a casa altri tre pesantissimi punti frutto di un ormai consolidato cinismo, manda un altro forte messaggio a tutte le dirette concorrenti per la promozione in cadetteria.
Giulio Perotti