Era sicuro che i Carabinieri non lo avrebbero mai trovato. Fuggito dagli arresti domiciliari si nascondeva, grazie al favoreggiamento dei propri familiari, in una villetta in campagna nascosta da un agrumeto a Fontane Bianche. Merlino Giovanni, ventiseienne siracusano già noto alle Forze dell’Ordine, era evaso dalla detenzione domiciliare presso una comunità vicino Marsala lo scorso maggio, sicuro di trovare, nei luoghi dove è nato e cresciuto, ospitalità sicura e nascondigli che lo occultassero.
I militari della Stazione di Cassibile invece, individuata l’abitazione in via Pegaso che lo assicurava da occhi vigili e indiscreti, hanno bussato alla porta alle tre del pomeriggio di una calda domenica d’agosto. Il Merlino, sorpreso dalla visita in quel luogo che reputava lontano da tutto e tutti, ha provato a dileguarsi tra le campagne circostanti ma uno dei militari era appostato proprio sul retro della casa e lo ha bloccato e ammanettato. Tutto sembrava procedere bene se non fossero sopraggiunti i familiari dello stesso, la sorella Merlino Danila e il marito della stessa Fazio Stefano, entrambi ventottenni già conosciuti agli ambienti giudiziari, i quali hanno iniziato a picchiare i militari operanti con calci pugni e utilizzando arnesi da lavoro come cacciaviti e tenaglie da carpentiere.
Il Merlino Giovanni a questo punto ha provato a fuggire nuovamente, questa volta cercando di utilizzare l’autovettura dei familiari parcata nei pressi della villetta di via Pegaso, e dopo aver provato ad investire un carabiniere che gli intimava l’Alt è stato nuovamente e prontamente bloccato dall’auto dei militari posizionata a chiudere la via di fuga dalla villetta.
Per tutti sono scattate le manette e l’accusa di tentato omicidio, evasione e lesioni personali per il Merlino Giovanni, mentre per i due congiunti l’accusa è di favoreggiamento, violenza minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale nonché lesioni personali ai danni dei militari dell’Arma. Il Merlino Giovanni e il Fazio Stefano sono stati associati alla Casa Circondariale di Cavadonna mentre Merlino Danila agli arresti domiciliari, tutti in attesa delle decisioni del Tribunale di Siracusa.
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