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Siracusa, folla questa mattina al bar Viola dopo la bomba carta. Il gestore: “Mi fa più paura il Covid”

Sembra un giorno normale, ma così non è. Oggi per il bar Viola è il giorno dopo la bomba carta lanciata contro ignoti, nel cuore della notte, come probabile atto intimidatorio

“Signorina prende anche un cornetto oltre al caffè? Questo ho il piacere di offrirlo io”. Arriva il cornetto caldo dal forno, la tazzina sbatte sul piattino e poi viene servita sul bancone. Sembra un giorno normale, ma così non è. Oggi per il bar Viola è il giorno dopo la bomba carta lanciata da ignoti, nel cuore della notte, come probabile atto intimidatorio.

Un giovedì come un altro, ma oggi i tavolini sono più pieni rispetto al solito, il balcone è stracolmo di roba, e in strada tantissima gente mangia, beve, sorride, chiacchiera con il titolare. Tra loro ci sono esponenti del mondo della politica (tra cui la deputata nazionale Stefania Prestigiacomo), ristoratori, albergatori, forze dell’ordine e cittadini che oggi hanno scelto di fare colazione proprio lì, a metà di corso Matteotti, per dare un segno di vicinanza al personale dell’esercizio commerciale, ma anche per dire “noi non ci stiamo”.

Un segnale importante per una città che non è nuova a questi fatti di cronaca, ma che ultimamente aveva tirato un sospiro di sollievo da quelli scoppi notturni che provocavano un sussulto. Dopo molti mesi, negli ultimi giorni, Siracusa sembra ripiombata nelle stessa vecchia e odiata atmosfera. Su autori e motivazione che stanno dietro all’attentato nulla si può dire. La Polizia di Stato, alla quale sono affidate le indagini, sta analizzando le immagini di videosorveglianza, ma non esclude la pista del racket. A questo proposito il gestore del bar commenta: “Qualcuno parla di intimidazione, ma io non mi sento intimorito. Anzi, mi fa più paura il Covid”.


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