“La Prefettura non è solo ordine pubblico o Protezione Civile”. Una frase che il Prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto, ha tenuto a ribadire a più riprese stamattina in occasione del tradizionale incontro di fine anno con la stampa. Un appuntamento utile anche per fare il punto della situazione e per far comprendere, proprio come detto dal massimo esponente territoriale del ministero degli Interni, come il lavoro degli uffici prefettizi sia più che variegato.
“Oltre ai compiti amministrativi – ha detto il Prefetto – ci sono anche altre funzioni costruite con enti locali e forze di polizia, sviluppate entrando in sintonia con territorio e in sinergia con gli enti pubblici e privati esistenti.” Nell’anno che si avvia a conclusione sono state 38 le riunioni di coordinamento con le forze di Polizia e 22 i comitati per l’Ordine e la Sicurezza. “Oltre questo – ha precisato – è stato messo in campo il protocollo per il nuovo Ospedale, così come sono stati definiti i progetti per spiagge sicure, scuole sicure, oltre ai progetti di contrasto alla tossicodipendenza e sono in istruttoria 9 progetti per altrettanti comuni della provincia per l’installazione di nuovi impianti di videosorveglianza”.
Insomma, la sicurezza e la tutela del cittadino prima di tutto, con numeri “monstre” per quanto riguarda i controlli, soprattutto in merito alla pandemia Covid: 148.686 le persone controllate e 3.576 quelle sanzionate per inosservanza delle normative anti contagio e Attività: controllate 30.558 attività controllate, con 176 sanzioni e 56 chiusure temporanee. Il Prefetto ha poi posto l’accento anche sull’attività antimafia svolta dagli uffici, così come i controlli inerenti il ciclo dei rifiuti o la filiera agro alimentare. A stupire in negativo però sono stati i numeri riguardanti il racket e l’usura. In un anno sono state ricevute 7 istanze ma tutte per fatti risalenti al 2012, così come non è pervenuta alcuna richiesta di accesso ai benefici per le vittime di usura. “Un trend – ha detto – che purtroppo non riguarda soltanto la provincia aretusea”.
Ma oltre ai numeri, alcuni preoccupanti (come quello delle persone segnalate in qualità di assuntori di cannabis) altri fortunatamente meno (come quelli inerenti le richieste per il porto d’armi per difesa personale), il Prefetto ha voluto mettere l’accento sia sul senso di comunità, sottolineando le iniziative svolte, sia sull’inclusione sociale. Il prefetto, infatti, ha voluto ricordare in primo luogo la festa della Repubblica celebrata a Cassibile, per poi passare all’intitolazione della scuola di via Calatabiano a “Eligia e Giulia Ardita” alla presenza del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, passando anche per il grande lavoro svolto a Cassibile (e non solo) per l’integrazione e per dare una dignità abitativa ai lavoratori stagionali.
E per far comprendere meglio il messaggio, il Prefetto ha voluto fare i propri auguri alla provincia aretusea realizzando un video insieme con gli studenti dell’istituto comprensivo “Martoglio”, scuola simbolo di quella “integrazione e comunità” che hanno condito il 2021 della Prefettura. “Perché non siamo solo ordine pubblico o Protezione Civile”