Cisl e Uil provinciali, rispondendo all’appello delle segreterie nazionali protagoniste giovedì corso di un presidio davanti al Senato, si sono ritrovate ieri pomeriggio in piazza Archimede per presentare le proposte sindacali contro una manovra che penalizza lavoratori e pensionati.
“La protesta – hanno dichiarato i segretari generali di Cisl e Uil, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò – non obbedisce a regole di generiche strumentalizzazioni politiche, ma scaturisce dall’esigenza di fare chiarezza dopo il continuo balletto di interventi ipotizzati. I cittadini, quindi lavoratori e pensionati, hanno necessità di risposte certe e, soprattutto, di misure economiche che ridiano ossigeno a questo Paese senza, per questo, toccare le tasche dei soliti noti: cioè dei soli cittadini.”
Nel documento consegnato al Prefetto, Cisl e Uil hanno elencato le richieste avanzate al Governo.
“Innanzitutto esaminare la manovra finanziaria per il pareggio di bilancio, ritirare le disposizioni sia su tredicesima mensilità e tfr, ridurre tutti gli sprechi e le inefficienze a partire dai costi impropri della politica e delle istituzioni, rafforzare l’azione di contrasto all’evasione fiscale, applicare una misura equa ed omogenea per il contributo di solidarietà, perseguire con maggiore forza la liberalizzazione dei servizi pubblici locali e, infine, in tema di contrattazione, ribadire che i soggetti che stipulano gli accordi aziendali sono organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.”
Davanti alla Prefettura, in piazza Archimede, almeno duecento persone per rappresentare tutte le categorie professionali e sociali.
“Cisl e Uil – hanno concluso i due segretari generali – ritengono indispensabile rilanciare proposte organiche per il futuro del Paese e quindi del Mezzogiorno che patisce una grave crisi economica ed occupazionale.
Chiediamo di utilizzare, immediatamente, anche ricorrendo a poteri sostitutivi, le risorse pubbliche e private disponibili per le infrastrutture, le reti energetiche, la ricerca e innovazione, il sud del Paese, a partire dall’attuazione del credito d’imposta per investimenti ed occupazione con particolare riferimento alla disoccupazione giovanile.”
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