Tre nuovi centri naturali commerciali stanno per rianimare l’asfittica economia siracusana. Gelone, Borgata e Marconi-Umbertino saranno i Cenaco che si aggiungono agli altri 4 approvati dal Consiglio lo scorso 19 ottobre e tutti potranno concorrere ai finanziamenti dell’assessorato regionale alla Cooperazione, che intanto ha provveduto a spostare i termini per la presentazione delle istanze dal 30 ottobre al 30 novembre.
Questo è quanto deciso dal Consiglio Comunale di Siracusa che intanto ha rinviato a venerdì prossimo la discussione sugli equilibri e gli assestamenti di bilancio.
Le tre prese d’atto sui Cenaco sono state approvate con la sola astensione di Ettore Di Giovanni, che non comprende come i nuovi Cenaco si integrino con alcuni di quelli precedenti, visto cha sorgono negli stessi quartieri.
Nel dibattito è intervenuto Giancarlo Garozzo per sottolineare che una decisione contraria sarebbe stata discriminatoria verso i nuovi richiedenti giacché si tratta della stessa materia. L’assise ha votato all’unanimità l’immediata esecutività delle delibere.
Soddisfatto per la decisione si è detto il presidente del consiglio comunale. “Ancora una volta – ha dichiarato Edy Bandiera – abbiamo approvato in pochi giorni un atto che è destinato a dare una boccata di ossigeno ai commercianti in un momento di crisi. È una prova della capacità di sintesi che gli enti le pubblici devono avere quando si occupano degli interessi dei cittadini”.
In separata sede, sulla questione si è espresso in disaccordo, il presidente del Cenaco Akradina, Francesco Veneziano, che intanto ieri mattina ha incontrato l’assessore al Commercio e Cooperazione Titti Bufardeci e il direttore generale Vincenzo Falgares. (Leggi qui l’articolo di riferimento)
Tornando al Consiglio comunale, breve battuta d’arresto, invece, per il provvedimento sugli equilibri e gli assestamenti del bilancio 2009: sarà discusso venerdì prossimo, in maniera da rispettare la scadenza del 30 novembre. Lo slittamento è stato deciso all’unanimità perché il parere dei revisori dei conti era stata inserito solo ieri mattina nell’incartamento e la commissione consiliare competente non aveva potuto esaminarlo nella sua completezza. La proposta, secondo quanto rilevato dal Garozzo, non era trattabile ai sensi del regolamento contabile del Comune.
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