Siracusa, pubblicata la gara sui rifiuti: il 23 ottobre scadenza per le offerte

Una base d'asta di circa 118 milioni di euro (rispetto ai 127 della gara bandita nel 2014) e l’assenza nel nuovo capitolato urbano di igiene urbana, di spazzamento e pulizia del cimitero e del diserbo stradale

Ufficialmente pubblicata la nuova gara settennale del servizio di igiene urbana di Siracusa. Il bando, già visibile sul sito dell’ente, nei prossimi giorni verrà pubblicato in gazzetta europea e Gurs, così come Palazzo Vermexio sta predisponendo gli atti e le delibere per “pubblicizzare” la gara, dandone la maggiore visibilità possibile. Fissato per il 23 ottobre alle 13 il termine ultimo per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione, così come è stato stabilito che già il giorno successivo (24 ottobre) alle 9.30 si procederà con l’apertura delle offerte.

Una base d’asta di circa 118 milioni di euro (rispetto ai 127 della gara bandita nel 2014) e l’assenza nel nuovo capitolato urbano di igiene urbana, di spazzamento e pulizia del cimitero e del diserbo stradale. Servizi che verranno affidati con gare ad hoc. Nello specifico il nuovo bando prevede la raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale, comprese le zone balneari, Tivoli e tutte quelle altre aree fuori dalla cinta urbana in cui al momento si esegue il servizio a cassonetto o tramite isole ecologiche. Nell’offerta base prevista dal Comune raddoppieranno gli orari di apertura del Centri comunali di raccolta (72 ore settimanali in tutto) e aumenteranno anche i Ccr mobili, dato che l’offerta minima prevista sarà di 5. Attenzione rivolta anche alle contrade balneari e alle utenze commerciali presenti in quella zona che dal 25 aprile al 31 ottobre vedranno un potenziamento del servizio di raccolta, così come la pulizia e la raccolta rifiuti nelle spiagge che sarà attiva nello stesso arco temporale. Un bando che prevede anche tutele per i lavoratori con la clausola sociale, premialità e penalità per l’azienda. Se la nuova ditta, infatti, dovesse ritardare con il pagamento degli stipendi nei confronti dei lavoratori, il Comune (che intanto si autoregolamenterà assicurando il pagamento del canone con al massimo 30 giorni di ritardo) potrà avviare le pratiche di recessione del contratto.

Stesso discorso se la ditta non dovesse raggiungere gli obiettivi a breve, medio e lungo termine sulle percentuali di raccolta previste nel bando. In caso di superamento dei risultati auspicati, invece, si procederà con delle premialità che però dovranno essere divise al 50% tra ditta e lavoratori: un piccolo escamotage questo, per invogliare maggiormente gli operatori di igiene urbana ai controlli dei sacchetti.

I tempi per la partecipazione sono quindi dettati e la palla da adesso passa di fatto all’Urega, che avrà il compito di espletare le procedure di gara. Primo passo sarà quello di procedere tramite sorteggio alla composizione della commissione aggiudicatrice. Un bando che rispetto al passato dovrebbe avere tempi più rapidi per la sua conclusione, prevista entro la primavera del prossimo anno.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo