Un video per i forti di stomaco e anche di orecchie. In commissione Bilancio all’Ars stamattina si è quasi sfiorata la rissa (verbale) tra l’amministratore di Riscossione Sicilia, Antonio Fiumefreddo, il deputato regionale Totò Lentini e il presidente di commissione Vincenzo Vinciullo.
Il deputato siracusano dopo una prima fase di tensione in cui ha provato a stemperare gli animi, tornando quasi nel suo vecchio ruolo di docente scolastico, ha dovuto interrompere la seduta non essendo riuscito a placare l’ira di Lentini e di altri deputati e l’arroganza di Fiumefreddo che da “studente indisciplinato” non faceva terminare gli interventi dei presenti. Dopo 38 minuti dall’inizio della seduta la prima sospensione causata dall’alterco tra Lentini e Fiumefreddo durante il quale sono volate parole grosse. “Lei è un imputato e se continua così, soldi non gliene diamo”, diceva il parlamentare. “Questa è una estorsione, si trasmettano gli atti alla Procura”, replicava Fiumefreddo.
La ripresa è invece durata appena un minuto e mezzo, dato che l’amministratore di Riscossione Sicilia si rifiutava di sottostare alle regole dettate dal presidente della commissione Bilancio (Vinciullo), che aveva chiesto a Fiumefreddo di ascoltare gli interventi dei parlamentari intervenendo solo successivamente. Ma l’amministratore di Riscossione Sicilia non è riuscito a trattenersi, replicando: “non è che siamo a scuola” e da lì il professor Vinciullo ha deciso di sospendere definitivamente i lavori e magari di fare qualche nota al “preside Crocetta”
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