“Viva la Guardia di Finanza, viva l’Italia, viva Siracusa, viva Santa Lucia”. Con queste parole si è concluso il saluto di un emozionato Colonnello Antonino Spampinato che dopo 5 anni lascia la guida del Comando provinciale della Guardia di Finanza. Al suo posto subentra il Colonnello Luca De Simone che in passato ha prestato servizio nell’allora Nucleo regionale di Polizia tributaria di Milano e il I reparto del Comando generale di Roma, ricoprendo il ruolo di comandante del nucleo Tutela Entrate di Polizia tributaria.
“Ci siamo sempre posti come riferimento per i cittadini e le istituzioni – ricorda Spampinato nel suo discorso di saluto, in cui traspariva più l’emozione dell’uomo che quella del Colonnello – Abbiamo fatto quello che dovevamo per il rispetto della comunità, della Siracusa onesta nei confronti della quale non siamo stati indifferenti diventando sempre più concreti“. Poi l’ormai ex Comandante provinciale si è concesso una serie di ringraziamenti, a partire dal Comandante Regionale Sicilia, Generale di Divisione Ignazio Gibilaro, per poi passare ai ringraziamenti per la collaborazione con tutte le autorità civili, militari e religiose della provincia aretusea, dedicando un ricordo per ognuno dei presenti. Infine l’ultimo e forse il più commosso ricordo per i suoi uomini.
“Sento di poter dire che in questi 5 anni sono cresciuto professionalmente e caratterialmente – ha concluso -. Avete operato con lealtà, abnegazione, dignità e nobiltà d’animo. Nei momenti difficili siete stati coesi e orgogliosi com’è giusto che lo sia un Corpo complesso: è con la perseveranza che si cresce e ci si migliora nei valori umani. Da voi ho avuto tantissimo”
Dopo il passaggio formale di consegne la parola è passata al neo comandante provinciale, il Colonnello Luca De Simone, il quale ha affermato l’importanza di ricoprire un ruolo così importante come quello di Comandante provinciale. “Sono particolarmente contento – ha aggiunto – che la mia prima città in questa veste sia proprio Siracusa. Arrivo in Sicilia con la voglia di fare e fare bene pur consapevole di raccogliere un’eredità difficile dal mio predecessore che tanto ha dato a questo Comando e a questa città“.